di Marco Colle

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nelle Marche la pesca sportiva è un settore in continua crescita, e come è noto agli amanti della pesca sportiva si è parlato di nuove regole per il 2015 e, tra i dati da segnalare vi sono ovviamente i calendari. Per proteggere il patrimonio ittico è stato necessario apportare dei cambiamenti anche perché è bene far proliferare i pesci presenti nei mari e dunque evitare la pesca degli individui immaturi.

Quale è la calendarizzazione della pesca nelle Marche? Se in campo nazionale ancora il testo che norma la pesca sportiva non è stato varato è bene sapere che ogni regione ha normato la pesca rendendo noti i calendari. Nelle Marche come ben sappiamo ci sono 3 categorie di acque interne:

• A popolata da salmonidi,

• B popolazione ittica mista,

• C popolata prevalentemente da ciprinidi.

Nelle zone A è opportuno ricordare che il riposo biologico è previsto il martedì ed il venerdì di tutta la stagione, mentre per gli altri giorni si deve pescare esclusivamente con ardiglione schiacciato o senza, sempre nella zona A si deve utilizzare esclusivamente la canna a lenza con un solo amo. Altre norme ad esempio sono quelle della zona C dove si può pescare con 2 canne a lenza ma solo con un amo.

Per quanto riguarda la stazza dei pesci è bene ricordare che:

• la trota deve arrivare a 22 cm,

• il coregone e la trinca devono superare i 30 cm,

• il barbo ed il cefalo devono avere 20 cm;

altre dimensioni relativi ad altri pesci si possono ottenere, in caso di pesca a mare, contattando la Capitaneria di Porto. Sempre in merito alla pesca sportiva è fondamentale ricordare che vi sono modifiche nel regime “no kill” che prevede il rilascio del pesce catturato. Intanto se si ama la pesca sportiva è necessario controllare sul sito della Regione Marche quali sono le norme che la disciplinano. Per praticare pesca sportiva, ricordiamo, è necessario essere forniti di patentino gratuito rilasciato dal Ministero delle politiche agricole e forestali ed essere rispettosi dei limiti imposti già nelle precedenti leggi. Se si pratica pesca sportiva è bene rimanere aggiornati sui possibili mutamenti dei calendari di pesca, compreso il periodo di fermo biologico consultando il sito web della propria regione o chiedendo consulenza ed informazioni alla Capitaneria di Porto del luogo dove si eserciterà la battuta di pesca, onde evitare brutti inconvenienti causati dalla possibile applicazione della nuova legge almeno per quanto riguarda i calendari di pesca di particolari prodotti ittici.

Però ci sono delle importanti note da tenere a mente relative al nuovo decreto sulla pesca. Insomma a quanto pare verrebbe tassata la pesca sportiva in mare praticata a bordo delle imbarcazioni. Il balzello però è esclusivamente teso a tassare gli strumenti atti alla pesca e non gli ausili tecnici presenti nelle imbarcazioni, insomma è certo che non vi saranno tasse aggiuntive per l’illuminazione delle barche o per gli accessori in uso come strumenti radio o nautici, nessun esborso economico nemmeno per chi ha a bordo il VHF nautico. Prepariamoci quindi a vivere un’intensa stagione di pesca sportiva nelle Marche, con grande attenzione verso regole e calendari.

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