SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Qualunque chiamata alle urne porta con sé le sue curiosità e stravaganze. Ma se è normale aspettarsele in occasione di elezioni politiche, regionali, provinciali e comunali, è al contrario singolare ritrovarsi di fronte a manifestazioni di dissenso quando si tratta di primarie.

Alle consultazioni di domenica scorsa, che hanno eletto Ceriscioli come candidato del centrosinistra alla presidenza di Palazzo Raffaello, non sono infatti mancati gli episodi bizzarri.

Al seggio installato in Comune, ad esempio, un elettore ha pensato bene di disegnare sulla scheda un organo genitale maschile, in segno di protesta verso il Pd. A questa, si sono aggiunti altri nove moduli annullati, tutti riscontrati a Porto d’Ascoli.

Una sola invece la scheda lasciata bianca. Tenendo conto che per votare alle primarie era obbligatorio versare 2 euro, il dato non va affatto sottovalutato.

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