SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sarà Luca Ceriscioli il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche. L’ex sindaco di Pesaro ha trionfato alle primarie con 22.066 voti ottenuti (52,93%), sconfiggendo Pietro Marcolini fermo a 19.140 (45.91%). Mera comparsata per la terza partecipante Ninel Donini, che ha raggranellato appena 483 preferenze (1,16%).

Un trend confermato a San Benedetto, dove Ceriscioli ha raggiunto 934 voti, contro gli 855 di Marcolini.

Il distacco maggiore si è riscontrato al seggio di Via Damiano Chiesa, con Ceriscioli primo con 233 consensi e Marcolini dietro con 125. Storia simile a Ragnola, con il pesarese a 106 voti e l’assessore regionale a 36.

Marcolini si è imposto nella roccaforte renziana dell’istituto Zona Nord (134 a 67) e alla scuola Moretti (121 a 60).

Testa a testa all’Agraria (Ceriscioli a 92, Marcolini a 76) e al seggio Comune Due (Marcolini 167, Ceriscioli 158). Infine, alla sezione Comune Uno ride Ceriscioli 146 a 102.

Nell’intera Provincia di Ascoli Piceno i democratici andati alle urne sono stati 9436. Ceriscioli ha pertanto ottenuto 5041 voti (pari al 53,74%), mentre Marcolini 4295 (45,79%).

I renziani incassano la sconfitta (considerano il divario di 79 unità di misura), ma al contempo lamentano l’imponente partecipazione da parte dell’amministrazione comunale, che ha portato a votare, tra gli altri, pure esponenti di Verdi e Socialisti. Una mobilitazione che ha irritato la corrente rottamatrice, intenta a sottolineare la sfida impari messa in atto dall’intera coalizione.

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