SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La vittoria contro una Jesina rimaneggiatissima non ha illuso nessuno – né i tifosi, né i giocatori, né la dirigenza (che non ha interrotto il silenzio stampa). Il risultato – ingigantito da un avversario autolesionista – quasi non fa testo, tanto che le cose più apprezzabili, oggi, vengono dall’aspetto tattico e soprattutto mentale.

Le scelte a disposizione di Paolucci (date le assenze) sono poche, ma esatte. Tolto il giudizio sui quattro di difesa – agevolati dall’andamento della gara – la scelta del centrocampo si è rivelata decisiva. La mediana a 4 dei rossoblu (Baldinini e D’Angelo esterni, Paulis-Carteri centrali) garantisce qualità, con buon dinamismo: Carteri è dappertutto, coperto da Paulis, sulla destra Baldinini è un treno, e a sinistra D’Angelo garantisce giocate mai banali.

Proprio sula sinistra si svolge la chiave tattica della gara: Napolano parte al fianco di Tozzi Borsoi, ma si allarga spesso sulla mancina, scambiando con D’Angelo. La presenza di due giocatori rapidi (e bravi nell’uno contro uno) costringe la Jesina a coprire con più uomini, lasciando – così – praterie sulla fascia opposta: Baldinini trova moltissimi spazi, e li sfrutta al massimo.

Il fallo di Calcina (con conseguente rosso diretto) arriva proprio sulla destra, con Baldinini che si era inserito trovandosi in situazione di uno contro uno col terzino. Per la Jesina, con l’uomo in meno, diventa ancora più difficile: la coperta diventa cortissima, e così – quando Baldinini viene coperto a dovere – si aprono tanti spazi per D’Angelo e Napolano. A sinistra i rossoblu diventano irresitibili: al 14′ Napolano riceve la spizzata di D’Angelo e si inventa un super-gol sotto all’incrocio, dieci minuti dopo D’Angelo (sempre dalla sinistra) lancia l’inserimento di Carteri, che serve per la rete di Baldinini (bravissimo a chiudere il taglio).

Nei minuti successivi i rossoblu sfiorano il gol più volte – con D’Angelo, Tozzi Borsoi e Fedi – trovando due errori clamorosi e una traversa. Dopo la rovesciata di Tozzi Borsoi al 40′ la squadra di casa trova il 3 a 0 con Baldinini, con un’azione partita (ancora una volta) da sinistra e chiusa (ancora una volta) a destra.

Siamo al 45′, ma la partita è finita qui: nella ripresa c’è spazio per l’espulsione di Brighi (rosso diretto per fallo su D’Angelo, ancora dalla sinistra) e la rete di Tozzi Borsoi, utile soprattutto per le statistiche.

Un centrocampo a quattro con due esterni “equilibrati”, Napolano libero di svariare e Tozzi Borsoi lasciato meno solo: tanto è bastato alla Samb per ridare quadratura al cerchio. Oggi, con una Jesina indebolita dalle assenze, non è stata una gara molto attendibile; ma la partita col Termoli sembrava più facile, ed è finita molto peggio. I rossoblu prendano questa gara per quello che è: un primo passo, in attesa di gare più probanti.

E’ troppo presto per parlare di equilibrio (ri)trovato, ed è prematuro definire questo modulo “vincente”; bisognerà vedere le prestazioni di D’Angelo e Napolano in gare più bloccate, e tastare con mano la tenuta difensiva che potranno garantire Carteri e Paulis. Ad oggi, c’è solo una certezza: Filippo Baldinini.

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