SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si sta svolgendo presso l’Hotel Quadrifoglio di Porto d’Ascoli un summit dell’associazione nazionale famiglie numerose. L’occasione è l’avviamento del progetto “Giacobbe”, che prevede un impegno da parte dello Stato di nuovi investimenti a favore della famiglia.

Abbiamo incontrato Giuseppe e Raffaella Butturini, la coppia di coniugi presidenti dell’Associazione, i coordinatori delle Marche, Giancarlo e Manuela Bettucci, e dell’Abruzzo, Giancarlo e Fernanda Di Blasio. Più che un’intervista si è trattato di una comoda e familiare chiacchierata, seduti nell’accogliente sala in stile etnico della hall dell’hotel, cercando di capire i perché di questa esperienza.

“L’associazione conta 17mila famiglie iscritte, con un numero di figli da quatto in su. Le famiglie numerose in Italia sono circa 150 mila, molte in meno rispetto ai 2 milioni e 800mila del 1961 – ci spiega il presidente –Le famiglie con tanti figli non sono più un fatto sociale, ma si tratta di una scelta di vita. La frase di Papa Francesco sul “fare figli come conigli” era semplicemente un invito ad essere responsabili e faceva riferimento ai bambini delle Filippine appena incontrati nel suo viaggio a Manila, di cui ben il 40% viene abbandonato. Le parole esprimevano un concetto immediato, fra l’altro l’espressione “conigli” in Sudamerica viene usata in modo affettuoso e non dispregiativo come da noi”.

Quali sono le motivazioni che spingono una coppia a formare una famiglia numerosa?

“Si tratta principalmente di una scelta di fede, ma non solo. L’associazione è nata nella chiesa, ma molte sono anche le famiglie non cristiane”. I coniugi Di Blasio ci raccontano la loro esperienza: “Non abbiamo voluto pianificare una famiglia con soli due figli, come normalmente accade oggi. I figli portano vitalità, nonostante i sacrifici siano tanti”.

L’esempio della famiglia con 16 figli ospitata al Festival di Sanremo ha suscitato curiosità, simpatia ma anche critiche. Come si riesce a mantenere economicamente tante persone?
“La Provvidenza non è una voce che rientra nel Modello 730, ma ci aiuta molto. A casa nostra dopo la perdita del lavoro da parte di entrambi abbiamo trascorso un lungo periodo nella totale precarietà. A pranzo mettevamo su l’acqua per la pasta, e ogni giorno c’era sempre qualcuno che ci lasciava un po’ di spesa fuori dalla porta”.

In questo tempo di crisi ci sono forme di aiuto e di solidarietà per le famiglie che si trovano nel bisogno?
A rispondere è Giancarlo Bettucci, coordinatore delle Marche: “Dal 2009 un grosso aiuto ci viene dal Banco Alimentare. Nella nostra regione circa 300 famiglie ricevono una volta al mese un pacco viveri. Inoltre, da tre anni la frutta e la verdura ritirate dal commercio dai produttori vengono distribuite per un totale di quasi 700 quintali”.

Come considerate la politica dell’attuale governo nei confronti delle famiglie numerose?
Renzi ha fatto promesse, ma ha deluso” sottolinea il presidente dell’associazione Butturini. “Gli assegni familiari non sono sufficienti, il numero dei figli viene usato soltanto per le statistiche. Il governo Monti aveva concesso una detrazione di 50 euro per ogni figlio sulla tassa Imu. Anche questa agevolazione è stata tolta. Purtroppo non ci si rende conto che i figli sono il nostro futuro, sono loro che pagheranno i contributi per le nostre pensioni”.

Concludiamo chiedendo se l’Associazione ha mai pensato di organizzare qualche appuntamento di rilevanza nazionale per le famiglie numerose qui in riviera, considerata da sempre località turistica per famiglie.

“Organizzare un simile evento non è semplice” risponde il coordinatore Marche. “Non è facile trovare strutture ricettive che possano ospitarci. A Roma ne eravamo 3mila, e tanti bambini richiedono spazi adeguati”.

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