GROTTAMMARE – Oltre 300 palme del lungomare saranno sottoposte a una serie di trattamenti preventivi per contrastare l’attacco del Punteruolo rosso. Grottammare inaugura così una nuova stagione della lotta al coleottero che nell’arco di sei anni ha colpito più di 800 esemplari del patrimonio palmizio cittadino, pubblico e privato.

Dalle attività prettamente curative svolte fino ad oggi, dunque, l’amministrazione comunale passa ad azioni di tipo preventivo.

E’ di questo tipo l’operazione che raggruppa 1276 interventi su 319 palme del tipo Phoenix Canariensis: per ogni pianta del lungomare è previsto un ciclo di 4 trattamenti, due prima del mese di luglio e due da fine agosto.

Lo ha stabilito la giunta comunale martedì scorso, accogliendo l’idea che battere sul tempo l’azione del punteruolo potrebbe essere quella vincente: “Questa delibera  – spiega l’assessore alla Sostenibilità ambientale, Daniele Mariani – dà il via a una procedura che fa della programmazione il punto cardine della lotta al punteruolo. Abbiamo scelto di non correre ai ripari ma di intervenire in maniera preventiva e sistematica”.

L’intervento prevede l’utilizzo di principi attivi registrati e autorizzati dall’Assam per le palme in aree urbane. L’obiettivo da raggiungere consiste nel cercare di bloccare la diffusione dell’insetto, colpendolo  quando si trova nella fase larvale, che è quella che procura danni maggiori alla pianta. I prodotti utilizzati sono a bassa tossicità, ma saranno distribuiti in modo tale che non si verifichino dispersioni nell’ambiente. Per questo, se ne occuperà una ditta specializzata, la Nico Green. L’affidamento è in via di perfezionamento e la spesa è di 13142,80 euro.

Sarà un anno determinante della lotta al punteruolo rosso – aggiunge il sindaco Enrico Piergallini -. Abbiamo recuperato le  risorse e le professionalità necessarie per organizzare un intervento massiccio di prevenzione. Al termine di quest’anno potremo tirare le somme e capire se questa strategia di intervento sia stata efficace. Accanto a ciò speriamo ancora di poter prevedere nel corso del 2015 ulteriori ripiantumazioni  di palmizi per sanare le ferite lasciate dal punteruolo”.

Con la collaborazione di aziende vivaistiche locali, infatti, è terminata da poche settimane la messa a dimora di 85 nuove palme. Le piante sono della specie Washingtonia filifera ed hanno rimpiazzato una serie di vuoti che si erano creati su vari tratti del lungomare. L’intervento corrisponde al più consistente reimpianto di palme attuato sul territorio comunale, dopo quello di 50 esemplari della stessa specie eseguito nel 2013.

Intanto, si “testano” anche altre essenze: in piazza Carducci c’è attesa per l’esito dell’attecchimento di quattro piante di Jacaranda (Jacaranda mimosifolia), donate da un’azienda vivaistica grottammarese e che dovrebbero fiorire in tarda primavera.

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