SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ corsa contro il tempo per la ristrutturazione delle scuole di Via Ferri. Lo scorso 18 febbraio il premier Matteo Renzi ha scritto al Comune di San Benedetto comunicando l’esigenza di affrettare i tempi per l’approvazione del progetto.

Uno sgambetto vero e proprio, che costringe l’ente a “tripli salti mortali”, come affermato dallo stesso sindaco. Il Governo aveva garantito all’ente un allentamento del patto di stabilità qualora avesse presentato il progetto relativo alle strutture Miscia e Manzoni. “I tempi che ci danno però non siamo in grado di rispettarli”, spiega Gaspari. “Per andare fuori dal patto e utilizzare i fondi dovremo aprire il cantiere entro agosto, con l’elaborato e i soldi che devono essere disponibili ad aprile. Gli Uffici lavoreranno per riuscirci”.

Ecco allora che diventa fondamentale vendere qualche immobile, per rimpinguare le casse comunali. In tal senso, nel Consiglio di giovedì è stato approvato il punto che autorizza l’adozione definitiva della variante al piano regolatore generale circa il cambio di destinazione d’uso delle tre ex scuole di via Leopardi, via Petrarca e via dei Lauri da inserire nel piano di alienazione degli immobili.

Il restyling dei plessi di Via Ferri ammonterebbe a 3,4 milioni di euro. Verrebbero realizzati anche interventi di adeguamento e miglioramento sismico.

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