SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo e pubblichiamo un comunicato, giunto in redazione, da parte del Consorzio Ceimas:

“La riunione voluta dal sindaco Giovanni Gaspari con le Camere di commercio per organizzare  un evento promozionale, legato al pesce, in vista dell’Expo utilizzando i fondi residui del Gac Marche Sud denotano una assoluta mancanza di sensibilità della marineria oggi attanagliata problematiche non solo di carattere economico ma anche da restrizioni di disposizioni comunitarie di difficile composizione, quali l’ etichettatura e il controllo del peso del pescato. Sprecare i fondi residui del Gac per iniziative culinarie di specie ittiche oggi in gran parte in estinzione è non solo inutile ma rispecchia una mentalità  promozionale turistica anni Sessanta oggi assolutamente superata.

Le esigenze sono ben altre trovandoci in un momento cruciale per la sopravvivenza della categoria e i fondi andrebbero invece spesi nell’impostare progetti innovativi quali l’inseminazione di specie a rischio quali vongole e bombolini, oppure con il sostegno della ricerca monitorare costantemente le aree di insediamento di sogliole, mazzancolle e ostriche oggi in grande espansione e organizzare fermi biologici mirati per zone e per specie..

Oppure favorire attività di ricerca su pescherecci ecologici e attrezzi di pesca maggiormente selettivi e spin-off per favorire il ricambio generazionale.

Queste sono le priorità che denotano un reale interessamento al futuro della pesca che può rappresentare per il territorio un formidabile settore di crescita occupazionale e di reddito garantito tutto l’ anno e non stagionale come nel cosiddetto turismo”.

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