In questi giorni, parlando del nuovo lungomare, mi è venuto da riflettere su come la qualità delle decisioni prese dai politici  influenzi in maniera irreversibile il volto di una città. Questo appare evidente parlando proprio di una opera rilevante che dovrebbe riscattare la città dal declino in cui è precipitata negli ultimi anni, ripartendo proprio da un’opera motivo dell’appeal della nostra città come il nuovo Lungomare. In opere del genere gli errori in fase di progettazione hanno delle ricadute per tutta la città per il prossimo mezzo secolo: quindi occorre la massima attenzione.

E’ evidente che decisioni così importanti ed impattanti non possono essere prese alla leggera soltanto per motivi elettorali e dentro le stanze di qualche dirigente comunale senza la condivisione (che deve avvenire per mezzo di critiche costruttive) e la partecipazione della cittadinanza, che tuttavia deve dimostrare la maturità (che forse al momento non mi sembra così diffusa) di andare oltre gli interessi spiccioli ed avere una grande visione del futuro della città e di come raggiungerlo.

Se i decisori pubblici avessero maturato la consapevolezza degli impatti delle loro decisioni sulla città non credo che potrebbero continuare a prendere così alla leggera la gestione di un progetto di notevole rilevanza come il nuovo lungomare. Un leggerezza a cui ormai questa amministrazione ci ha abituato per ben due mandati e che in troppi casi ha prodotto situazioni spiacevoli, e se quel modo di fare non andava bene finché si parlava della chiusura di un incrocio fondamentale o delle pensiline fotovoltaiche o dello stadio (e l’elenco potrebbe ancora continuare a lungo) figuriamoci se può essere accettabile quando si parla di ridefinire il volto della città con un progetto di 2 chilometri di lungomare.

Al momento, con questa classe dirigente, non credo sia possibile auspicare in una miglior qualità dei processi decisionali, i cittadini non hanno votato per la qualità della gestione cittadina ma hanno scelto per continuità un’amministrazione che ha ritenuto la partecipazione sempre un aspetto marginale della vita politica cittadina, a tratti anche fastidiosa. Inoltre se consideriamo che quest’amministrazione ormai giunta al termine del suo secondo mandato e senza la necessità di preoccuparsi di un imminente confronto elettorale risulta inutile chiedere un cambio di marcia; ma credo che in quest’amministrazione ci sia qualche componente della giunta che nutra delle legittime ambizioni politiche e sarebbe un bel segnale se proponesse di rimandare le decisioni sul nuovo lungomare alla nuova giunta che si insedierà il prossimo anno.

Tanto ormai di tempo ne è stato fatto passare già molto, tanto vale aspettare un altro anno prima di prendere qualsiasi decisione sul tema trovando la giusta serenità e aprendo un percorso molto più aperto che rimetta al centro della discussione il progetto che  quello che hanno a cuore i cittadini.

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