MONTEPRANDONE – Riportiamo e pubblichiamo un comunicato, giunto in redazione, da parte dei membri di “Partecipare per Cambiare” inerente all’assemblea pubblica tenutasi il 16 febbraio a Monteprandone:

“L’amministrazione comunale di Monteprandone ha convocato un’assemblea pubblica presso la sala convegni di Piazza dell’Unità. Il manifesto pubblicitario e gli sms inviati sui cellulari di noi cittadini annunciavano una relazione, da parte del sindaco, sulle attività svolte dalle società partecipate Gas Servizi Distribuzione e Gas Tronto.

Lo sapete, invece, di cosa si è finito per parlare? Di quanto è stata brutta e cattiva la minoranza consiliare che, invece di star zitta e buona al suo posto, si è permessa di attaccare sulla stampa il povero sindaco solo perché non aveva fatto votare l’unica delibera proposta nel consiglio straordinario del 16 gennaio (di acquistare, contro il parere della ragioneria, il 24% delle quote societarie della Gas Tronto S.r.l. detenute dal Comune di Spinetoli). Ci ha spiegato, il nostro sindaco, che quella di ritirare la delibera alla fine del consiglio era un’abile strategia per far lievitare il valore delle quote di Monteprandone al fine di aprire una trattativa di vendita con la stessa società che voleva acquistare quelle di Spinetoli. E la minoranza cosa avrebbe fatto? Invece di applaudire l’arguto sindaco, lo avrebbe attaccato indecorosamente!

Ma scusate: come si può parlare di trattativa? Ma per vendere le quote della Gas Tronto non bisogna fare un bando pubblico? Capiamo che fa male, ma la verità, caro sindaco, è un’altra e lei la conosce bene: la vicenda Gas Tronto è stata gestita male e alcuni membri della sua maggioranza (di cui ben sa i nomi) non avrebbero mai votato una delibera pericolosa per il bilancio comunale. Però, signor sindaco, non si crucci più di tanto perché abbiamo visto che non è solo, ma ha amici che la difendono a spada tratta.

Amici come quelli presenti all’assemblea pubblica che, quando l’hanno vista in seria difficoltà, hanno invocato il rispetto di quell’ordine del giorno (relazione sulle attività delle società partecipate) che lei stesso, per primo, non aveva rispettato, attaccando frontalmente la minoranza che aveva criticato, dopo il consiglio, la gestione della vicenda Gas Tronto. Insomma, ancora una volta abbiamo assistito ad una farsa che non ci è piaciuta affatto! Noi pensiamo che la politica sia altra cosa: sia impegno civile e sociale per il benessere di cittadini. Non sappiamo se riusciremo a cambiare la vecchia politica, ma di sicuro la vecchia politica non riuscirà a cambierà noi”.

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