SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un nuovo materiale ecologico per l’industria ittica. È questo l’obiettivo del progetto realizzato dall’azienda locale Blu Marine Service in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’Università di Camerino.

Si tratta di un’alternativa biodegradabile al polistirolo, materiale ampiamente utilizzato dall’industria ittica con un impatto ambientale non trascurabile. Il progetto realizzato con i soldi del Fondo Pesca Europeo (Fep), ed è stato ideato e realizzato a San Benedetto.

L’azienda Blu Marine ha sondato tutte le alternative possibili al polistirene e ha testato con la collaborazione del mercato ittico locale una decina di materiali.  Il risultato di questi test ha portato l’azienda a scegliere il Pla, un polimero brevettato in Olanda e basato sugli amidi vegetali.

Questo materiale è stato quindi usato per la produzione di 100 cassette da pesce come punto di partenza, nella speranza che un numero sempre maggiore di commercianti ittici inizino ad adottarle e, di conseguenza, le rendano un’alternativa competitiva al polistirolo tutta sambenedettese.

Il vantaggio principale di queste cassette ecologiche è quello della biodegradabilità: essendo di origine vegetale, tendono a diventare humus nel giro di un mese e perciò andranno buttate nel cassonetto dell’umido. Un materiale biodegradabile significa meno inquinamento sulle nostre coste, dato che il polistirolo standard tende a restare in circolazione nell’ambiente per decine e decine di anni.

 

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