SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una lettera urgente a Spacca, Genga, Canzian e Mezzolani. “Sono loro i nostri interlocutori”, dice Gaspari. “Non ci lascino nell’immobilismo, fermare chi già è indietro accumula esponenzialmente il ritardo. Non ce lo possiamo permettere”.

Il sindaco interviene nuovamente sulla vicenda Del Moro, confermato dalla giunta regionale alla direzione dell’Area Vasta 5 con la messa in minoranza del presidente Spacca.

“Noi non prendiamo posizione – ribadisce nel giorno della riunione del Comitato ristretto dei sindaci – non giudichiamo. Non entriamo nel merito, siamo solamente i soggetti che devono vigilare sulle azioni del sistema sanitario locale. Negli ultimi mesi la sanità dell’Area Vasta 5 aveva mostrato segnali positivi con l’inaugurazione di alcune infrastrutture fondamentali. Ma dall’inizio del 2015 è subentrata una situazione di stallo, che affonda le radici in un’incertezza tutta tecnico-giuridica, basata sul dubbio che Del Moro abbia i titoli per ricoprire il ruolo di direttore. La nostra è una supplica: decidete in fretta qual è la persona che deve dirigerci. Questa persona deve però avere in mano il timone, non deve essere una figura di facciata. Abbia pieni poteri. Nessuno usi la sanità per fini che non siano la tutela della salute. Saremo integerrimi”.

D’accordo con Gaspari i primi cittadini Vincenzo Polini (Carassai), Giuseppe Amici (Palmiano) e Valerio Lucciarini (Offida): “I pazienti non aspettano, abbiamo bisogno di risposte quotidiane. Con questa situazione precaria chi firmerà i decreti, le determine e gli atti per pianificare gli obiettivi dell’Area Vasta 5?”.

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