SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Del Moro riuscirà a lavorare?”. Se lo chiede Giovanni Gaspari all’indomani della decisione della giunta regionale di confermare nel suo incarico il direttore dell’Area Vasta 5, mettendo in minoranza il presidente Spacca e disattendendo la proposta del Direttore generale Asur confortata dal parere di tre esperti.

“Non ci interessa indagare sulle cause politiche che hanno portato a questa decisione, così come non abbiamo titoli per valutarne la sostenibilità giuridica”, afferma il sindaco. “Ci chiediamo però in che modo possa essere gestito il sistema sanitario di questo territorio quando è venuto palesemente a mancare il rapporto fiduciario tra Direttore di zona e Direttore generale, visto che è stato quest’ultimo a proporre la revoca del dottor Del Moro. Ci chiediamo altresì con quale serenità potrà lavorare avendo la consapevolezza che la sua legittimazione resta sub judice e che qualsiasi sua decisione potrà essere impugnata adducendo appunto la carenza di legittimazione evidenziata dagli stessi vertici aziendali ed avvalorata da autorevoli esperti di diritto”.

Prosegue Gaspari: “In qualità di presidente dell’assemblea dei sindaci dell’Area Vasta intendo denunciare è che questa decisione rischia di creare una situazione di stallo nelle scelte da compiere per fronteggiare i ritardi strutturali accumulati negli anni dalla sanità del sud delle Marche. I sindaci di questo territorio paventano che tale situazione porti ad una paralisi gestionale, quando invece ora più che mai abbiamo bisogno di correre per dotare la sanità picena di personale, spazi e mezzi adeguati a colmare il gap accumulato negli anni. Non ci possiamo permettere il lusso di attendere la scadenza elettorale e la ricostituzione degli organi regionali per veder superato lo stallo di cui rischiano di far le spese soltanto i cittadini del Piceno”.

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