SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La sicurezza prima di tutto. Ha scatenato forti polemiche la decisione dell’amministrazione comunale di abbattere i 14 pini di Via Ferri, nell’ottica della riqualificazione della zona di San Filippo Neri.

Ma chi critica o si lamenta forse non conosce il reale stato delle cose. Le radici dei pini, come risaputo, hanno la caratteristica di crescere in senso orizzontale e, di conseguenza, di rompere l’asfalto. Motivo che rende quella tipologia di alberi inadatta all’ambito urbano.

Prima degli interventi di rimozione avviati lunedì mattina, il marciapiede adiacente all’istituto scolastico risultava sollevato in diversi punti e zeppo di ostacoli per i pedoni. Senza dimenticare che gli stessi pini andavano a coprire i pali dell’illuminazione, rendendo così il lato ovest della via buio e ancor più buio e pericoloso.

“L’amministrazione verde ed ecologista taglia 14 pini, lascio immaginare cosa sarebbe successo a parti invertite”, ha commentato a caldo Pasqualino Piunti, non avendo tutti i torti dato che il gioco delle parti ha portato non poche volte a strumentalizzare politicamente vicende di simile portata.

I pini, in ogni caso, saranno sostituiti con 28 essenze arboree che presentino ridici ficcanti che non intacchino gli asfalti. “L’attenzione per il verde che questa amministrazione – ha dichiarato l’assessore Leo Sestri – dimostra si vede dal fatto che tutte le volte che, per ragioni di sicurezza, siamo costretti a togliere un albero ne piantiamo due. Così come impone la legge”.

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