SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si torna a parlare delle pensiline fotovoltaiche installate nel piazzale antistante il Palariviera di San Benedetto. La Procura di Ascoli ha infatti riaperto la vicenda per l’ipotesi di reato ambientale.

Precedentemente, era stata invece archiviata la questione legata al presunto abuso edilizio.

Il caso pensiline è stato seguito da vicino dagli ex consiglieri comunali del Pd, Emili e Pezzuoli: “A seguito dell’esposto la Soprintendenza richiedeva chiarimenti al Comune di San Benedetto e trasmetteva la segnalazione al Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Ancona i quali, previa acquisizione degli atti presso il Comune, ed effettuazione degli accertamenti e dei rilievi del caso, trasmetteva gli atti alla Procura della Repubblica ravvisando la sussistenza del reato ambientale, e veniva quindi aperto un fascicolo proprio per il reato ambientale di realizzazione di opere senza autorizzazione nei confronti di funzionari del Comune, dei titolari dell’impresa”.

Nel gennaio 2014 il Pm aveva chiesto al Gip l’archiviazione del procedimento per il reato ambientale. A seguito della presentazione di una istanza dei residenti della zona, il Pm aveva revocato la richiesta di archiviazione chiedendo ulteriori chiarimenti al Comune. A quel punto, pur archiviandosi il reato di abuso edilizio, si è aperta una nuova parentesi per il teorico reato ambientale. Si attendono tuttavia le ulteriori decisioni della Procura.

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