SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Stefano Bruni ha affidato ad un messaggio pubblicato su Facebook il suo addio al ruolo di addetto stampa della Samb Calcio. Da parte della redazione di Riviera Oggi il più sentito ringraziamento per quanto Stefano ha fatto in questi anni.

Si chiude dopo più di 8 anni la mia avventura all’interno della Sambenedettese Calcio. Correva la stagione 2006/07 quando uno spensierato 24 enne entrava nello staff rossoblu per un breve stage universitario. L’estate seguente l’inaspettata nomina ad addetto stampa, ruolo che ho ricoperto con passione per sette stagioni.

Un’esperienza stupenda che mi ha dato la possibilità di lavorare per quella società che da sempre mi fa battere il cuore e mi fa emozionare in qualsiasi categoria. Sono stati anni fatti di tanta sofferenza, di gestioni scellerate, di soldi persi e poche gioie. Nonostante tutto però ho avuto modo di conoscere tanti veri sambenedettesi che amano con tutto il loro cuore questi colori, vivono la loro giornata con un pensiero ricorrente chiamato Samb e per la Samb tolgono soldi e tempo alle proprie famiglie.

Questi anni mi hanno fatto capire che il vero problema di questo blasonato club è la totale mancanza di strutture, quelle strutture che potrebbero permettere al settore giovanile di lavorare con serietà e costanza sfornando tanti giovani sambenedettesi pronti ad indossare la nostra gloriosa maglia come hanno fatto in passato Palladini e Fanesi, Anche l’imponente Riviera delle Palme, gestito in questa maniera, non è una risorsa ma un peso per le finanze del club.

L’obiettivo primario della Samb per questo e per i prossimi anni non deve essere quello di ottenere la vittoria del campionato bensì di realizzare una società e delle strutture che possano dare al nostro amato club la possibilità di avere progettualità, organizzazione e quindi conseguentemente credibilità. Quella credibilità che ci è stata tolta dai tanti fallimenti e che ancora oggi è il nostro grande tallone d’Achille. Qualsiasi cosa accada nella prossima estate mi auguro che la proprietà (attuale o nuova) seguirà questo consiglio perché senza restituire credibilità a questa società non sarà mai possibile uscire da questo buco nero.

Dovrei salutare e ringraziare tante persone e lo farò fuori da facebook però ovviamente voglio spendere due parole per chi con me ha condiviso in tutti questi anni un amore profondo per questi colori, Piero Zazzetta.. .una di quelle persone che come dico sempre io “si sveglia con la Samb in testa e va a dormire con lo stesso identico pensiero”… un fratello di fede, un sambenedettese puro sangue come pochi, una delle più grandi risorse che la Samb ha ancora a disposizione.

Un saluto anche a tutti quei giornalisti che mi hanno fatto tribolare in tutti questi anni.

Ovviamente lasciare questo lavoro non mi farà lasciare quei freddi gradoni dai quali ultimamente non arriva “mai una gioia”… ma il calcio è una ruota… prima o poi dovrà girare no? Ed allora la nostra splendida tifoseria potrà tornare a calcare i palscoscenici che merita.

Gli uomini passano la Sambenedettese Calcio resta.

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