SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se sfogliando uno Zanichelli si consultasse la voce “malcontento” ne uscirebbe la seguente spiegazione: sensazione di forte insoddisfazione e contrarietà che aleggia nella città di San Benedetto del Tronto al seguito della deludente sconfitta subìta a Fano.

La Samb si allontana dalla vetta della classifica, cede il posto alla sua seconda avversaria e torna a casa sprovvista di punti. A tutto questo gran parte della tifoseria dice “no” ed ecco che un nutrito gruppo di sostenitori si é recato al Riviera delle Palme al fine di esprimere il proprio dissenso.

A reputare “comprensibile” una tale reazione é mister Paolucci, sicuramente amareggiato per il risultato ottenuto: “I tifosi hanno ragione ad arrabbiarsi – ha commentato – Trovo che sia normale perché abbiamo perso a causa di errori commessi da noi e non per meriti altrui. Mi sento di dire che la prestazione della squadra é stata discreta ma non possiamo più permetterci di giocare in inferiorità numerica. Questo è accaduto anche con la Maceratese e non va bene perché abbiamo sciupato occasioni importanti. Qui c’ é una questione caratteriale da risolvere”.

Inutile dire che l’ espulsione di Alessandro non abbia gravato sull’ esito della gara: “Se prima di questa partita mi avessero detto che avrebbe commesso un errore cosí grande non ci avrei creduto – ha dichiarato il tecnico rossoblu – Sono sbalordito dal suo atteggiamento. Non so ancora quale sará il provvedimento preso dalla societá ma è giusto che paghi perché ha sciupato tutto nel momento migliore. Stavamo facendo bene e stavo per effettuare due cambi. Purtroppo nel momento dell’ espulsione ho dovuto modificare i miei piani. Nel calcio succede spesso di preparare le cose in un determinato modo e di doverle cambiare tutte ad un tratto”

Amarezza, profonda amarezza anche all’ interno dello spogliatoio: “Qui non si respira di certo un’ aria allegra ma dobbiamo andare avanti perché mancano 13 partite – ha proseguito Paolucci – Ci vogliono testa bassa e serenitá altrimenti non si va da nessuna parte. Adesso ripartiamo da zero, cerchiamo di lavorare bene e impegnamoci partita dopo partita”

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