SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Settecentomila euro da restituire alla città. I metodi verranno discussi venerdì al tavolo di maggioranza sul Bilancio, dove si tornerà a parlare del famoso tesoretto figlio della mini-Imu.

Il Comune aveva incassato 800 mila euro dalla rata del gennaio 2014, ma le richieste per i rimborsi furono di appena 90 mila euro. Ecco allora che l’amministrazione è chiamata a decidere su come ripartire il bottino rimasto in cassa.

“Credo vada restituito in maniera snella e veloce”, dice l’assessore al Bilancio Fabio Urbinati. “Vedremo di capire su quali canali indirizzarli, la maggioranza deciderà assieme”.

Le ipotesi sarebbero molteplici. Il denaro potrebbe essere destinato alle fasce più deboli, ma c’è anche la corrente di chi vuole favorire le attività produttive del territorio, attraverso l’alleggerimento della pressione fiscale o vari incentivi legati magari all’avvio di start-up.

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