Presto tutta la differita video.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Presentato il progetto del nuovo lungomare nord a San Benedetto, RivieraOggi.it ha swguito l’incontro  in diretta video a partire dalle 18 di mercoledì 28 gennaio, in modo da dare a tutti la possibilità di acquisire informazioni.

L’intera registrazione sarà immediatamente disponibile in differita al termine dell’incontro.

GIOVANNI GASPARI ORE 18,30 Siamo stati molto bravi in un momento molto difficile a presentare un progetto sul quale ottenere un mutuo di due milioni, anche se speriamo che con i ribassi d’asta di poter risparmiare un poco e reinvestirlo. L’intervento da febbraio partirà per fare il pennello e la riqualificazione dell’Albula, poi dall’anno prossimo realizzeremo i primi 400 metri.

Noi abbiamo dato mandato ai tecnici di agire sulla base delle risorse disponibili, sulla base delle indicazioni della Sovrintendenza e con qualche piccolo accorgimento rispetto a quanto di bello fatto per la zona sud, ovvero magari una pavimentazione che possa non dar fastidio.
L’ingegner Onorati, intuendo le potenzialità del lungomare, chiese all’epoca di raddoppiare le dimensioni del lungomare, perché dobbiamo avere una visione dell’oggi ma anche avere uno sguardo per il futuro.
Questo percorso è iniziato dalla presentazione del progetto al tavolo del turismo e gli assessori Sorge e Sestri, assieme all’ufficio presentazione, cercherà di sostenere un risultato attraverso l’ascolto.

PROGETTISTA FARNUSH DAVARPANAH PROGETTISTA 18,45
Questo progetto è solo un progetto di idea, poi quando ci è stato chiesto di realizzare i primi 400 metri, lo abbiamo completamente cambiato per questa zona. Siamo a disposizione vostra per accettare qualsiasi suggerimento. Sappiamo che quanto realizzato sul lato sud presenta dei difetti e qualche errore, perché lavorando si commettono anche degli errori, ma pioi cercheremo di evitarli.
Commentando il progetto complessivo illustrato già due anni fa, partendo da Las Vegas andando verso il centro cittadino: L’idea prevedeva di ampliare spazi e giardini come nel tratto sud, l’idea è quella di collegare il mare con la pineta nella zona del Campo Europa.
Per quel che riguarda la pavimentazione dovremo sicuramente correggere i nostri errori e fare qualcosa che sia condivisibile da tutti. Siamo in una città turistica e la nostra idea è appunto che dobbiamo spingere sul turismo, non si tratta di una semplice manutenzione della strada.
Nelle spiagge libere, dove non ci sono gradini verso la spiaggia, la nostra idea era di fare degli spazi verdi, mentre dove ci sono i gradini, abbiamo condiviso la decisione della Sovrintendenza di lasciare dei gradini.
Come ha accennato il sindaco alla foce dell’Albula abbiamo previsto un pennello e la scogliera al lato nord per mettere in sicurezza Viale delle Tamerici. In quell’area ci sono delle pompe di sollevamento che non possono essere tolti e pensavamo di coprirli con delle collinette, come abbiamo fatto nella zona Ragnola. Noi vogliamo ricreare su tutto il lungomare un parco naturalistico.
Noi pensavamo di continuare con l’illuminazione del lungomare sud, perché diversificare non credo che sia bello, però utilizzare le lampade a led. Qualcuno ci ha criticato perché lo spazio è buio e non si vede bene, noi abbiamo fatto il ragionamento di illuminare di meno e consumare di meno, come attualmente è la tendenza nei paesi nordici, illuminare meno le aree pedonali.
VITTORI Con il progetto è stato rispettato l’assetto attuale con piccole rimoludazioni per quello che riguarda le larghezze dei marciapiedi e delle carreggiate. Siamo rimasti quindi a quanto ci ha detto la Sovrintendenza, pensiamo di rifare il cordone della pavimentazione e quindi “inerbita” tra lo spazio del marciapiede e la pista ciclabile, ma è una aiuola dove in alcuni tratti entreranno le pavimentazioni della pista ciclabile e in altri blocchi di pietra con fughe di erba per consentire il parcheggio della bici.
La pista ciclabile dovrà essere separata dalla strada da un cordolo, perché ce lo impone la normativa stradale per proteggere la pista ciclabile quando è affiancata dalla strada. Adeguiamo l’ampiezza del parcheggio per i ciclomotori.
Dalla parte verso gli alberghi potremmo pensare di riproporre lo stesso schema pensato per la parte est, ovvero lo schema dell’aiuola inerbita, mettendo i parcheggi orizzontali e non diagonali perché abbiamo pensato sia una soluzione più comoda. La pista ciclabile sarà di tre metri, un cordolo invalicabile di 50 centimetri, 5 metri di transito stradale, il parcheggio da 2,25 metri. Il tipo di pavimentazione che abbiamo già usato per il lungomare sud è quasi un nostro brevetto, ovvero la pietra alternata con opus incertum alternata con superficie architettoniche a vista, come nella zona sud.
GIUSEPPE RICCI (ITB): Per ora l’unica cosa che chiederei è quella di fare una pavimentazione corretta, non come quella di Porto d’Ascoli ma una pavimentazione degna del lungomare di San Benedetto del Tronto e nel nome di Onorati. Io sono convinto che San Benedetto non sarà seconda a nessuno. L’illuminazione va benissimo, deve essere un po’ più soft perché valorizzerebbe tutte le strutture e le palme.
Vorrei sapere meglio la parte ovest, se resta così com’è o se è compresa nel rinnovamento.

Se tutto va bene e se mi date la soddisfazione di sapere quando si inizia e quando si finisce, vi ringrazierò.

PEPPE GIORGINI M5S: Stiamo portando dei punti di domanda, non sui temi tecnici ma su altri argomenti, su temi che non sono stati sufficientemente chiariti.
Primo: il progetto illumino-tecnico di Porto d’Ascoli è stata una tragedia, vorremmo che non si ripetesse perché deve essere rispettata la legge regionale sul risparmio energetico e inquinamento luminoso. Ad esempio i corpi illuminanti non devono essere concavi ma piatti, a norma di legge, ma si pensa di farli concavi.
Inoltre non sono opportuni i corpi illuminanti dal basso verso l’alto. I costi dell’illuminazione di Porto d’Ascoli sono ingenti.
Perché lasciato invece senza progettazione “la Striscia di Gaza”, come mai i soldi che erano stati promessi dai parcheggi a pagamento sono spariti e polverizzati, nonostante dovevano essere per il lungomare, perché la parte meno frequentata del lungomare, ovvero da Las Vegas ai 400 metri, rischia di restare così non si sa per quanti anni.
Fino al XX secolo la continuità architettonica è stata sempre rispettata, ma poi invece si è fatto in maniera diversa. Noi chiediamo la continuità con le balaustre, se vengono lasciate o meno.
BRECCIA (PRESIDENTE ASSOCIAZIONE SAMBENEDETTESI) Ho poco chiaro il concetto di Palladiana. Intendiamo il marciapiede di viale Buozzi? Se ci andate adesso vi accorgete che è pieno di bozze, se il lungomare deve essere percorribile e agibile, anche con le carrozzelle, vorrei avere una rassicurazione in questo senso, è importante saperlo. Sarebbe meglio evitarlo.

D’EMILIO (ALBERGATORE): Passando dai rendering alle tavole, non ho capito se i giardini tematici restano in questa zona o vengono esclusi. Sono previsti degli spazi per i bambini? Credo che sulla pavimentazione ci giochiamo molto di questo progetto, arrivare alla graniglia non mi sembra il massimo, sul lungomare sud per evitare i problemi c’è stata una levigazione che non ha consentito di fare un bel lavoro. Dico di non fare l’aiuola inerbita perché per esperienza so che l’erba diventa subito terra e quindi non bella alla vista.

FRANCO CAPRIOTTI (IMPRENDITORE BALNEARE): spero che l’intervento sull’Albula consenta di non avere più i problemi sulle mareggiate e sulla qualità dell’acqua. Sarebbe bello andare dalla spiaggia fino al molo sud a piedi, con un passaggio.

MAURIZIO SILVESTRI Nella zona sud la pista ciclabile è stata separata dalle auto, mentre nella parte nord non è prevista, non so se è possibile spostare la ciclabile verso est.

GASPARI: E’ stato un bell’incontro. Abbiamo rivisto delle cose che avevamo già presentanto alla città. E’ un po’ singolare dire che siccome ci sono le votazioni allora non dovremmo fare nulla. Voglio ricordare agli intervenuti che il secondo tratto del lungomare sud è stato realizzato attraverso la vendita della Farmacia Lungomare, che valse 4 miliardi e mezzo. Vorrei che noi partissimo da una constatazione di fatto.
Il lungomare, attualmente, è fatto di asfalto. Stiamo parlando di ripristinare le balaustre così come realizzate, noi in questi anni abbiamo lasciato quello che abbiamo trovato. Faremo una illuminazione a led.
Gli albergatori, caro Giorgini, non si sono mai lamentati delle luci del lungomare. Gli uffici sono attrezzati per rispettare le norme.
Altra cosa è l’illuminazione di corpi illuminanti che dal basso verso l’alto, perchè questa illuminazione può essere fatta a tutti i beni monumentali. Questi vengono indicati dal consiglio comunale, secondo me l’illuminazione delle palme è gradevole, dobbiamo guardare la nostra città non solo con l’occhio del residente ma anche con quello del turista, che è uno sforzo importante.
I 400 metri oggi sono una certezza, il progetto sarà unitario quindi da Las Vegas al Bacio dell’Onda. Il Patto di Stabilità ci vincola con queste spese, a meno che l’Europa non toglie dal patto di stabilità la spesa per investimenti.
Ricci chiedeva sul lato ovest. Ci sono dei lavori in corso, necessari e propedeutici, in questo momento sono già iniziati da parte della Ciip. Io penso che i lavori possano partire da ottobre alla fine dell’anno, non è un intervento estemporaneo. Quello che oggi si chiama viale Olindo Pasqualetti è l’inizio di una riqualificazione che porta fino a Porto d’Ascoli. Perché ignorare questa cosa? Io invito ad aprire gli occhi, a guardare con la serenità che ci deve essere propria.
Proseguiremo gli incontri fino all’approvazione dell’esecutivo e fino a quella data aspetteremo che ci siano dei suggerimenti, se arriveranno, altrimenti non possiamo non agire e aspettare.

NICOLA ANTOLINI (ingegnere del Comune): Le balaustre, che partono dall’Albula e arrivano alla zona della Chiesetta di Legno, la Sovrintendenza ci ha obbligato con parere vincolante a restaurarle. Noi abbiamo due tipi di balaustre, quelle in liberty e quelle più razionali, e vanno restaurate le scalee a mare. La sovrintentenza ragiona così, noi ci abbiamo provato in tutti i modi ma oltre un certo livello non possiamo andare perché siamo funzionari pubblici.
In questa zona non ci saranno giardini tematici perché non abbiamo spiagge libere (erano presenti nel rendering, spiega Farnush, perché era un progetto di idee).
Sull’illuminazione sia io che Farnush abbiamo subito un provvedimento sul tema dell’inquinamento luminoso, ma siamo stati totalmente assolti fino alla Corte di Cassazione.
FARNUSH: ci hanno accusato di illuminare poco, accusarci di inquinamento luminoso era un po’ assurdo. Non saremo mai contro le normative regionali, sia perché le palme vengono considerate un monumento per la città ma gli impianti a led evitano questa normativa. Per chiarire sulla sezione strada.
ANDREA SANGUIGNI (presidente comitato di quartiere Ponterotto): il mio timore riguarda la manutenzione, ovvero i costi per giardinaggio.

ANTOLINI Sulla pista ciclabile sono state dette due cose, la prima che sul lungomare sud la pista ciclabile è separata dalla strada, ma questa era la situazione precedente. Sul discorso del cordolo, questa è normativa di sicurezza che va applicata in questo caso. La normativa è del 1999. C’è una ipotesi di realizzare un ponte sull’Albula per separare la pista ciclabile dalla strada vicino all’Albula.
Parliamo di 18 mila metri quadrati di intervento.
Ci sarà la sistemazione dell’impianto delle docce al mare, attualmente fermo a Las Vegas. Verrà realizzata una nuova raccolta delle acque bianche, modificando la morfologia dei marciapiedi faremo nuovi collettori, più tutte le canalizzazioni.

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