SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Tutti gli organismi tecnici hanno attestato che non ci sono pericoli. Credo che la centrale si debba fare, comunque in democrazia ci sta che la cittadinanza protesti”. Paolo Perazzoli non indietreggia di un centimetro e ribadisce la sua opinione favorevole riguardo la realizzazione dell’impianto di stoccaggio del gas in zona Agraria.

Secondo il consigliere regionale il cambio della guardia a Palazzo Raffaello non intralcerà i prossimi step. “Le elezioni non indeboliscono la Regione – osserva – o si esprime la Corte Costituzionale oppure la decisione è bella che presa. Se la Corte non annullerà il decreto, Comune e Regione non potranno nulla. Io condivido che su questioni energetiche a decidere sia lo Stato. Se ad esempio si fanno ricerche di idrocarburi nell’Adriatico, non può essere una Regione a dire di no, se poi la Croazia lo fa”.

L’ex sindaco perlomeno si mostra coerente: “Qualora volessimo fare un elettrodotto da Brindisi a Rimini facciamo esprimere ogni singolo ente? Fosse così l’Autostrada del Sole non l’avrebbero mai costruita”.

Sulla fiaccolata dell’11 gennaio, Perazzoli preferisce glissare, mentre definisce “uno sport di moda a San Benedetto” i fischi rivolti al primo cittadino. “Io non ne ho mai ricevuti, in compenso ricevevo contestazioni silenziose. Ci sono momenti in cui la gente apprezza il decisionista, altre volte il decisionismo è visto come arroganza. Il peggio è non decidere ed essere arroganti”.

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