SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Turismo penalizzato, trasporti problematici, disoccupazione e infrastrutture da realizzare con urgenza. Il Pd Piceno avvia il distaccamento dai dieci anni di governo Spacca sottolineando i disagi che affliggono il sud delle Marche.

L’occasione è ghiotta: la visita in Riviera dell’ex ministro Cesare Damiano nell’ambito del convegno “Lavoro ed Istituzioni” presso la sede dell’AssoPescatori. Un’operazione che, non a caso, non vede la partecipazione del sindaco Gaspari, ma nemmeno dei segretari Gregori, Di Francesco e Comi.

San Benedetto non è più la regina del turismo”, esordisce Pietro Colonnella. “Siamo scesi al secondo posto, dietro Senigallia. E’ un problema importante e grave. Senigallia ha un aeroporto nelle vicinanze e una logistica differente. Abbiamo bisogno di più fermate per i treni rapidi, la linea adriatica è trascurata”.

L’ex sindaco di Grottammare, Luigi Merli ricorda invece il numero dei disoccupati nel Piceno, ormai svettato a 18 mila unità. “Qui da noi la Regione non è stata molto presente. Abbiamo subito un’attenzione minore e noi siamo stati poco capaci di farci sentire. Questo territorio è in grande difficoltà”.

L’onorevole piemontese ascolta per tutto il tempo, intercettando anche la rabbia dei concessionari di spiaggia. L’argomento di discussione? Sempre la Bolkestein e l’esigenza di ottenere una proroga entro l’anno. “Il Governo non fa niente, è inconcepibile che non si muova”, tuona il presidente Itb, Giuseppe Ricci: “Così facendo ci vendete alle multinazionali, ci portate i cinesi. Ombrelloni e sdraio saranno Made in China. A noi chi ci ridarà il lavoro che ci siamo costruiti da soli?”.

Damiano precisa di conoscere la questione di riflesso e non in maniera approfondita, offrendo tuttavia una sua visione sulla vicenda: “Alle volte il cittadino comune vede nelle concessioni un privilegio a vita. Voi dovete fugare questa contraddizione, figlia di una comunicazione deviata, facendo proposte che chiariscano che voi non volete il monopolio assoluto, ma regole trasparenti e la garanzia di una continuità del lavoro. Evidentemente le regolazioni nazionali non sono più sufficienti nel momento in cui entra in campo una direttiva europea”.

LITE DAMIANO-CASOLANETTI Non manca nemmeno il fuoriprogramma, con la lite tra lo stesso Damiano e Valentino Casolanetti, ex segretario della sezione di Porto d’Ascoli. Il parlamentare critica la legge Fornero sulle pensioni con l’unificazione dell’età di uscita dal lavoro fissata 67 anni. “L’hai votata pure tu, non venire qui a fare passerella”, gli urla Casolanetti. “Io ho sempre votato la fiducia ad un mio governo, lei non sa chi sono io”, gli replica stizzito Damiano.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 819 volte, 1 oggi)