SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Leggo sull’articolo di Massimo Falcioni che il Partito Democratico ha intenzione di “costituire tavoli di lavoro pubblici (già promessi dalla segretaria Pd Sabrina Gregori in campagna elettorale e mai varati) per la realizzazione del programma di mandato. Verrebbero invitati professionisti ed esponenti culturali, anche non iscritti, per dare consigli sulla città del domani“.

Si tratta di una iniziativa potenzialmente lodevole, che dimostra, almeno, come il Pd abbia ancora un certo dinamismo “politico”, almeno a livello di “macchina burocratica”, che in molti altri partiti o movimenti stenta ad essere compresa. Ad esempio il Presidente del Consiglio Marco Calvaresi ha parlato di recente della nascita di due liste civiche, una “moderata” e una “progressista”. Ma i contenitori non fanno i contenuti: possono essere venduti come contenuti, ma potrebbero essere vuoti.

Bene dunque – anche se in ritardo di oltre un anno e con la puzza della ricerca di consenso elettorale un po’ fine a se stesso – l’eventuale iniziativa del Pd. A tal proposito, dobbiamo purtroppo sottolineare che quando lo scrivente ha tentato di creare un gruppo di lavoro sul lungomare (esperienza terminata a causa di sopraggiunti miei impegni familiari e lavorativi, ma che potrebbe essere riattivata in poco tempo, e con grande successo), nessun esponente del Partito Democratico, tranne l’onorevole Pietro Paolo Menzietti, ha mostrato la curiosità che sarebbe doverosa da parte, almeno, di chi . Peccato.

Ma quel che mi preme sottolineare è che, con le regole, le finalità condivise e le moderazioni gestite da un referente del Pd (perché ovviamente un forum del Pd deve essere orientato secondo i desiderata del Pd e non di un generico “populismo” a-partitico: è ovvio e legittimo), metto a disposizione quella esperienza da me coordinata e da altri supportata per consentire al partito di acquisire tutte le informazioni riguardo, nel caso in questione, il nuovo lungomare.

Non sarebbe una esperienza “partitica” in senso stretto, ci sarebbe confronto con cittadini ed esperti, e il Partito acquisirebbe informazioni utili e i cittadini entrerebbero a contatto con la parte politica. Architetti, ingegneri, imprenditori, associazioni, comitati di quartiere, turisti stessi, potrebbero rientrare in questo “tavolo”.

Naturalmente, a livello personale, sono disposto a duplicare la stessa esperienza anche per altri soggetti che fossero interessati nel caso le iniziative avessero un risvolto positivo verso la città e non (solo e di rimando) verso un gruppo.

 

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