ANCONA – Alla fine saranno primarie di coalizione, che si terranno probabilmente il 22 febbraio. E’ il risultato dell’agitata Direzione del Pd andata in scena giovedì sera. I democratici non hanno trovato l’auspicata intesa, bocciando sia il nome della Fabbri (sposato dalla maggioranza) che quello dell’assessore Marcolini, gradito alla frangia d’opposizione interna.

La consultazione dovrebbe essere aperta a Verdi, Udc, Idv e ai Socialisti. Quasi sicuramente verrà esclusa la lista Marche2020, che fa capo al governatore uscente Gian Mario Spacca.

I nomi dei candidati presidente andranno presentati entro il 31 gennaio. Le figure del Pd saranno più di una, sulla scia delle primarie del 2012 che incoronarono Bersani. La Direzione stilerà e voterà il regolamento della competizione entro fine mese.

Nel corso della serata diverse sono state le manifestazioni di dissenso nei confronti del segretario Comi. Quest’ultimo parteciperà sabato pomeriggio all’incontro “Lavori e istituzioni, le riforme per il futuro dell’Italia e delle Marche” presso il Circolo dei Pescatori di San Benedetto del Tronto, al quale prenderà parte pure l’onorevole Cesare Damiano.

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