SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Comune di San Benedetto si appella nuovamente a Riccardo Nencini. Dopo l’incontro dello scorso ottobre relativo alla Bretella, che si concluse con un nulla di fatto, il viceministro alle Infrastrutture è stato chiamato in causa sulla questione del dragaggio del porto.

Il sindaco Gaspari e gli assessori Sestri e Giorgi si sono recati mercoledì a Roma per incontrare il viceministro e il direttore generale del dipartimento porti Enrico Maria Pujia.

“Nencini ad ottobre era stato in città e in quell’occasione gli avevamo chiesto maggiore attenzione alle infrastrutture del territorio – spiega Gaspari – oggi abbiamo ribadito l’importanza che l’area portuale riveste per il comparto marittimo e per tutta la città e chiesto a Nencini di intercettare i fondi necessari per il dragaggio dello scalo che ammontano a quasi 4 milioni di euro. L’emergenza dell’intervento – continua – da mesi è sotto la lente d’ingrandimento dell’Amministrazione, della Regione Marche e della Capitaneria di Porto. A dicembre, grazie all’impegno dell’assessore Giorgi e del Comandante Sergio Lo Presti, è stato siglato un protocollo d’intesa tra Comune, Regione, Capitaneria, Provveditorato interregionale delle opere marittime di Ancona e Arpam in cui è stata ribadita la volontà di lavorare in maniera sinergica per adeguare la struttura portuale sambenedettese alle esigenze degli operatori, garantendo l’accessibilità e la sicurezza delle imbarcazioni. In quella occasione l’assessore Giorgi aveva subito messo a disposizione fondi regionali pari a 100 mila euro che insieme a fondi comunali pari a 50 mila euro sono necessari per avviare azioni propedeutiche al dragaggio vero e proprio. Speriamo che da parte del Ministero arrivino le risorse perché lo scalo necessita di interventi che non possono essere rimandati ancora”.

Nencini avrebbe rassicurato il primo cittadino sulle possibilità di accedere ai finanziamenti necessari per dragare il porto. “Insieme a Mazara del Vallo è il più importante d’Italia”, afferma Sestri. “Nencini ha capito l’urgenza e la necessità dell’intervento per rendere più sicura l’area portuale sambenedettese e si è impegnato per affrontare le questioni di natura tecnica. Siamo certi che presto avremo le risposte che ci aspettiamo”.

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