MARTINSICURO – Sistemazione idraulica del fiume Vibrata, in prossimità della foce, nel territorio di Martinsicuro con i fondi dell’alluvione. Importo complessivo dei lavori, “consegnati” ufficialmente questa mattina alla ditta Macinati Giovanni che li dovrà terminare in 120 giorni: 350 mila euro.

La Provincia interviene su questo corso d’acqua di competenza regionale in regime di concessione: in questo caso la specifica emergenza è connessa al rischio idrogeologico in ambito fluviale (erosione della sponda) in seguito all’alluvione del 2011.

Il tratto di intervento si trova in corrispondenza di un meandro fluviale a circa 600 metri dalla foce in un’area sottoposta da tempo ad azioni erosive. “Il periodico danneggiamento dell’argine posto a protezione della località Villa Rosa (comune di Martinsicuro) è indice, in caso di ulteriori eventi alluvionali, di un possibile rischio di la rottura del presidio idraulico e quindi di alluvionamento delle aree retrostanti” si legge nella relazione tecnica.

“Questo rischio rende necessaria la realizzazione di un intervento di protezione spondale che vada a completare quello già realizzato dagli Uffici Regionali del Genio Civile – spiega il consigliere provinciale Massimo Vagnoni – i lavori che iniziano oggi contribuiranno a rendere più sicuro un tratto del fiume che tante preoccupazioni ha generato e genera nelle popolazioni residenti. Naturalmente siamo ben consci che interventi di mitigazione del rischio non possono essere limitati alla sola foce e sarà quindi necessario attivarsi da subito per reperire altri finanziamenti”.

L’intervento prevede la sistemazione di massi cementati posti a protezione del rilevato arginale. Questo tipo di intervento viene normalmente utilizzato nei corsi d’acqua ad alta energia caratterizzati da un’elevata velocità di deflusso. Nel caso specifico il Torrente Vibrata, essendo interamente canalizzato nel tratto terminale e non avendo aree di laminazione per la dissipazione di energia, durante le piene un comportamento idrodinamico molto aggressivo che facilita i fenomeni di migrazione laterale con erosione delle sponde. Per questa ragione è stato anche previsto un intervento di corazzamento dell’argine al fine di realizzare un’opera durevole nel tempo.

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