MARTINSICURO – Il punteruolo rosso continua a mietere vittime nella città truentina. Sono state abbattute, infatti, su ordinanza del sindaco Camaioni, 61 palme infettate irrimediabilmente dal coleottoro di origine asiatiche. Situazione che si fa sempre più drammatica con il patrimono di 1200 piante, distribuite sul territorio di Martinsicuro, ridotto ad appena 900 negli ultimi tre anni.

La mancanza di fondi, anche a livello provinciale e regionale, ma soprattutto la mancanza di una cura che funzioni al 100% sta destando enorme preoccupazione in città. Nei prossimi giorni ne verranno abbattute altre quattro.

Il punteruolo rosso è un coleottero di origini asiatiche, arrivato in Europa attraverso la commercializzazioni di piante infette. Attacca principalmente la specie Phoenix di palma e l’infestazione può essere a lungo asintomatica e manifestarsi solo in una fase avanzata, quando ormai l’unico rimedio è l’abbattimento della pianta.

I primi sintomi sono localizzabili sulla chioma della palma che assume un caratteristico aspetto a “ombrello aperto” e la cura, a base di potenti pesticidi, non sempre è efficace, oltre ad essere stata giudicata particolarmente inquinante. Un fenomeno che sta interessando gran parte dei Comuni costieri della Val Vibrata, dopo che negli passati aveva fatto strage di palme a San Benedetto del Tronto.

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