ANCONA – Il fratellino e la sorellina di Debora Borgiani, la ragazza di Ripatransone deceduta nel tragico schianto sull’A14 nella serata del 3 gennaio, sono sotto cura dal personale medico dell’ospedale Salesi di Ancona e reagiscono bene. Sono fuori pericolo.

La mamma di Debora non ha riportato, fortunatamente, lesioni gravi mentre il padre si trova ancora all’ospedale di Fermo per le varie ferite riportate.

Alle 21 del 5 gennaio si terrà una veglia di preghiera per Debora nella chiesa Madonna di Fatima di Ripatransone.

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Nazzareno Perotti: “Vorrei aggiungere che effettivamente, quando il papà si è accorto del sopraggiungere di un’automobile, Debora ha pensato innanzitutto a salvare i fratellini stringendoli a se. Un atto eroico, viste le tragiche conseguenze”

Come ho già scritto in un commento subito dopo l’incidente, anche la mia famiglia ha vissuto da molto vicino e con grandissimo dolore il dramma che ha colpito la famiglia Borgiani. Mia figlia Valeria, una delle amiche del cuore di Debora, ha voluto ricordarla con una lettera molto commovente che ha postato su facebook. Eccola:

Ciao Best,
non riesco a trovare le parole… forse perché mi fa troppo male o perché ancora non riesco a crederci, non voglio crederci. Dentro provo una grande rabbia, un senso di ingiustizia che non riesco a spiegare tantomeno ad accettare. E’ come se da ieri sera il cuore mi fosse andato in mille pezzi. Tu, l’amica con la quale sono cresciuta, con la quale ho riso, pianto, urlato per 7 anni te ne sei andata così da un momento all’altro. Mi sento persa, in fondo ancora spero di vederti spuntare e dirmi che questo è tutto un brutto scherzo, un incubo. Non riesco a togliermi dalla mente che forse non sono stata una buona amica, con il mio caratteraccio, non ti ho mai dimostrato quanto veramente ti volessi bene, mi hai aiutato a maturare e superare tante prove perché anche se apparivo io la dura e tu la dolce, la realtà è che sei sempre stata tu la forte e io la debole.
Vorrei abbracciarti e dirti quanto ti voglio bene, che sei stata come una sorella per me. Insieme ne abbiamo affrontate tante e scherzavamo immaginando come sarebbe stato il nostro futuro. Abbiamo anche litigato tante volte, ma i nostri non erano litigi veri, non riuscivamo a tenerci il muso per più di cinque minuti che scoppiavamo a ridere come due sceme. Questo perché la nostra era un’amicizia pura, ci volevamo bene per quello che siamo, senza maschere, senza falsità. Sei stata l’amica più importante che ho avuto, la migliore amica. Voglio ricordarti così, solare, dolce e bellissima. Farai sempre parte di me, e sono sicura che da lassù mi proteggi e sei accanto a ciascuna di noi, ed è il cielo che ci ha guadagnato ad averti con sè. Ciao angelo mio. (Valeria Perotti)

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