MARTINSICURO – L’edizione invernale del Carnevale 2015 di Martinsicuro non ci sarà. La tradizionale sfilata dei carri dei quartieri si ferma come già successo nel 2011. I volontari, che ogni anno lavorano la cartapesta,non sono mai entrati nel capannone di via Partenope, sede storica che ospita la realizzazione dei tradizionali carri allegorici.

Non un problema di fondi, come viene naturale pensare, ma condizioni di lavoro estreme che hanno spinto i (pochi) volontari ad incrociare le braccia per salvaguardare la propria salute. Nel capannone non esistono impianti di riscaldamento, mentre vetri rotti e allagamenti continui rendono durissime le condizioni di lavoro, oltre che pericolose. L’ufficialità dell’annullamento dell’edizione 2015 non è ancora stata data dalla MartinCarnival, ma le parole del segretario Marino Foglia sul suo profilo facebook lasciano spazio a pochi dubbi.

Molti interessati conoscono le condizioni igeniche del locale che ospita i carri – scrive Foglia – quindi sapranno perfettamente che ogni anno, in questo locale durante la lavorazione, ci sono persone che si ammalano per il freddo e non è sempre facile convincere qualche volontario a venire a collaborare. Così è stato deciso che i nuovi carri allegorici saranno rinnovati nei mesi più caldi per poter sfilare nei mesi di luglio e agosto, e a seguire nel mese di Febbraio 2016.

Qualche persona che mi ha anche telefonato ha capito che ci siamo fermati per i contributi del Comune ridotti, se così è stato scritto è sbagliato. Dall’incontro avvenuto alla presenza di tutto il nostro direttivo con l’assessore Massimo Corsi nella metà di novembre, tutti i presenti possono affermare che l’amministrazione comunale si impegnava a contribuire per il 2015 con un sostanziale aumento.

Quando ci siamo dovuti lamentare l’abbiamo fatto, ma questa volta non c’era motivo di farlo. Il Carnevale Martinsicurese non chiude. Entro la fine di questo mese presenteremo all’amministrazione comunale il programma dettagliato delle manifestazioni 2015. Nel mese di marzo riprenderanno i lavori, chi desidera partecipare è avvisato e sa dove rivolgersi.”

Una scelta che, seppur condivisibile, farà sicuramente discutere.

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