SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Le Commissioni diventino tavoli di discussione”. L’invito arriva da Forza Italia, decisa a chiedere all’amministrazione comunale la trasformazione dell’organo istituzionale in luogo di dibattito sui temi più sentiti in città. “Attualmente vengono presentati solo gli ordini del giorno che approderanno in Consiglio. Invece proponiamo che diventi l’occasione per portare a casa qualcosa di concreto in questo ultimo anno di mandato”.

Lo scetticismo comunque domina sui buoni auspici: “Vedendo come la maggioranza si è comportata sulla vicenda stadio è improbabile che ci ascoltino – ammonisce Tassotti – dopo le feste porteremo tutte le carte in Procura. Pensiamo ci siano grosse anomalie, il lavoro di mesi non va buttato. Avremmo voluto confrontarci, ma ci è stato impedito”. Secondo indiscrezioni degli ultimi giorni, una delle ditte che ha avviato la transazione denuncerebbe il mancato completamento del pagamento. “Fosse vero, sarebbe l’ulteriore conferma dei nostri dubbi manifestati in assise”.

I berlusconiani tornano inoltre sulla sentenza d’Appello della Corte dei Conti. “Non possiamo far finta che non sia successo nulla. C’è stata una condanna erariale. Perché il Pd non dice niente? Perché si ostina a difendere Gaspari? Mettono alla gogna gli avversari e assolvono puntualmente il proprio sindaco. E’ inaccettabile. Fosse accaduto a noi ci avrebbero crocifissi in pubblica piazza. L’unica soluzione sono le dimissioni”.

I fallimenti del 2014 della giunta Gaspari vengono quindi elencati minuziosamente. Dai pronunciamenti del Tar sul Consiglio Comunale illegittimo e sulla delibera del distributore di benzina alle solite promesse relative al lungomare. “Per non parlare delle collette imbarazzanti, delle Commissioni boicottate, dei dati turistici fallimentari con Senigallia che ci supera avendo speso molto meno di noi, dell’incremento delle polveri sottili, della raccolta differenziata piena di disagi, delle strade dissestate della viabilità priva di programmazione”.

Forza Italia ribadisce infine la propria compattezza in vista di futuri appuntamenti elettorali: “Siamo più uniti che mai”. Peccato che l’affermazione giunga ancora una volta in assenza di Luca Vignoli.

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