GROTTAMMARE – Arrivano reclami dai condomini della casa a basso reddito, di proprietà dell’Erap, situata in via Boito a Grottammare.

Lo stabile, composto da 12 appartamenti, è abitato da dicembre 2012 ma non tutti i lavori sono stati ancora terminati. A detta degli inquilini, i problemi in questione sono diversi. Punto primo: sono presenti diversi lampioni ma nessuno è in funzione. Inoltre, manca la segnaletica di “via Boito”; a causa di infiltrazioni dell’acqua sono comparse delle macchie sui balconi; i tombini in cemento dovrebbero essere sostituiti con quelli di ghisa perché non a norma di legge; il cortile antistante la casa deve essere ancora asfaltato. Infine, i condomini che hanno gli appartamenti esposti verso nord lamentano un’eccessiva umidità e l’aria che entra nonostante i doppi infissi.

Questo per ciò che concerne lo stabile; ma c’è anche un altro elemento di polemica, rappresentato dall’adiacente spazio verde di proprietà comunale: la staccionata in legno che separa la pineta dagli alloggi di via Boito, sta pian piano crollando e deve essere quindi sostituita con una recinzione più consona.

Molti si sentono ormai abbandonati e chiedono, dal momento che pagano un affitto mensile di 280 euro, maggiori servizi al comune di Grottammare e all’Erap di Ascoli Piceno.

In conclusione, è un diritto dei cittadini più disagiati chiedere e avere maggiori servizi e tutele particolari; ad ogni modo, è pur vero che rispetto ad analoghe situazioni in altre città di cui spesso si sente in televisione, le case popolari della nostra cittadina non versano in situazioni di totale degrado.

Ci auguriamo quindi che le richieste siano presto soddisfatte dagli enti competenti.

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