SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alla Caritas Diocesana, lo scorso 22 dicembre, il vescovo Carlo Bresciani ha avuto modo di incontrare i sindaci e i politici della diocesi. Un luogo significativo in quanto anche presso la Caritas si concretizza la carità cristiana.

Durante l’incontro è stato espresso il cordoglio per la tragedia avvenuta in mare a Martinsicuro dove ha perso la vita Nicola Pignati, il marittimo sambenedettese caduto in mare a causa di un malore, mentre era a bordo del peschereccio “Libeccio”. Ad introdurre la mattinata è stato il Direttore dell’Ancora Pietro Pompei: “Questo è il ventinovesimo anno che si tiene l’incontro del Vescovo con i politici del territorio. Ringrazio il Vescovo e il nuovo direttore delle Comunicazioni Sociali Fernando Palestini per aver deciso di proseguire questa bella tradizione.”

Fernando Palestini ha aggiunto: “Ringrazio Pietro per il servizio insostituibile che ha svolto in diocesi per questi anni e ringrazio il Vescovo per avermi donato la propria fiducia per questo incarico. Il Natale che è anche la festa dell’accoglienza e ci deve far porre delle domande come uomini ma anche come politici. Dopo i fatti di cronaca che purtroppo sono successi anche a San Benedetto del Tronto dobbiamo tornare a dei segni di fratellanza. Citando don Tonino Bello vi porgo i miei “Auguri scomodi” che ci portino a riflettere anche in questo Natale”.

A prendere poi la parola è stato il nostro Vescovo Carlo Bresciani: “Sono grato a tutti voi per la vostra deferente presenza a questo tradizionale scambio di auguri natalizi. Il beato Paolo VI definiva il vostro impegno un atto di carità più grande. Ovvia quindi la grande stima della Chiesa per coloro che si impegnano nel sociale e nel politico. Compito sempre più urgente di colui che governa la società e i processi sociali diventa quello di favorire, anche attraverso la legislazione, la solidità delle relazioni, a partire da quelle familiari che stanno a fondamento della costruzione della personalità umana, favorendo il senso del dovere di ciascuno di partecipare alla costruzione del bene della comunità”
“Diventa indispensabile lavorare per superare l’eccessiva frammentazione della società (che diventa poi frammentazione della stessa politica) e gli individualismi partitici nella ricerca del bene comune. Per questo occorre operare per rendere sempre più solide e stabili le relazioni. Confesso una qualche meraviglia perché questo sembra non essere compreso e l’impressione è che si favorisca l’evoluzione sempre più decisa della società su altri indirizzi individualistici. In questo contesto mi pare di poter porre quanto il Natale significa per noi cristiani dal punto di vista della società. Gesù, nel Natale, viene a dirci ancora una volta che tutti siamo figli dello stesso Padre e che quindi c’è un legame di fraternità fondamentale che tutti ci unisce, che tutti abitiamo la stessa casa che Dio ci ha affidato, di questa casa tutti siamo responsabili” ha continuato.

“Chi ha un ruolo di guida deve essere responsabile di questa casa comune anche per coloro che non lo sono. Non sempre questo è facile da attuare; comprendo la vostra fatica, ma questo è ciò che deve ispirare il nostro agire nei diversi ruoli che ciascuno di noi ricopre. Prego perché il Signore, venuto tra noi come messaggero di fraternità e di pace in Dio, accompagni tutti voi nel vostro impegno, vi ispiri le strade più opportune da percorrere per costruire la vita comune nella giustizia e nella pace” sono state le sue ultime parole.

Sono seguiti gli interventi del Sindaco di San Benedetto del Tronto Giovanni Gaspari, del Presidente della Provincia Paolo D’Erasmo del Presidente del Co.re.Com. Pietro Colonnella.

Il Sindaco Giovanni Gaspari: “Stiamo vivendo un periodo complesso e difficile dove è più difficile ragionare con il cuore e con la testa. Si ragiona invece troppo emotivamente, di pancia, con gli istinti primordiali. Ciò non ci permette di guardare l’altro come un nostro fratello. C’è una spinta nella società ad un egoismo profondo che è difficile combattere. Purtroppo i tagli vengono fatti e vengono chiesti soprattutto ai comuni e se a causa di questo si romperà la coesione sociale salteranno tanti meccanismi. Ringrazio i colleghi sindaci per il lavoro difficilissimo che portano avanti. Ringrazio per la collaborazione tra la Chiesa e le realtà comunali. Noi comuni da soli non riusciremmo mai ad arrivare in maniera così diffusa e ramificata verso gli ultimi come invece fa la Chiesa. Bati pensare che oggi quasi ogni parrocchia ha una Caritas per rispondere alle emergenze del territorio. Che il 2015 ci possa far ritrovare un po’ più di ottimismo e di serenità”.

“Abbiamo una situazione oggettivamente difficile – ha aggiunto il presidente della Provincia Paolo D’Erasmo – Lancio un appello alla collaborazione tra tutte le istituzione per riuscire insieme a fronteggiare questi momenti difficili. Culturalmente dobbiamo lavorare fin dal 1° gennaio in modo diverso, insieme al Vescovo, ai parroci, insieme ai comuni per cambiare questa situazione odierna. Non possiamo buttare la spugna dobbiamo unirci e lavorare insieme con uno spirito solidale e costruttivo per fare tante piccole e buone cose nell’interesse dei cittadini per ripartire con un territorio più forte e più unito”.

Il Vescovo Carlo Bresciani ha poi concluso: “Che ci si trovi qui insieme dice di un unità da riscoprire da coltivare che è molto importante perché siamo insieme con ruoli diversi ma che per tanti aspetti convergono. Oggi giorno 50 60 persone vengono in Caritas a mangiare. La carità cerca di mettere insieme tutti. Siamo un corpo solo, e se non lo comprendiamo le energie stesse cambiano notevolmente. Il Signore viene a ricordarci che c’è una fraternità che va al aldilà dei ruoli e che cerca di portare più eguaglianza. Dobbiamo colmare le distanze. Riprendendo il titolo del sinodo Marchigiano: “Alziamoci e andiamo”, dobbiamo avere fiducia perché il Signore ci accompagna sempre. Vi auguro un Buon Natale a tutti. Il Signore benedica il vostro impegno.”

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