GROTTAMMARE- Il sindaco Enrico Piergallini replica duramente alle recenti accuse di Lorenzo Vesperini con queste parole: “Nuovamente il consigliere Vesperini si è fatto un umiliante autogol. Non saprei come definire altrimenti il miscuglio di populismo e superficialità del suo attacco alla delibera di Consiglio Comunale che riguarda lo stadio “Pirani”, delibera che probabilmente non ha letto, sicuramente non ha capito.

Paradossalmente, infatti, la delibera non dispone l’affidamento dello stadio al “Grottammare Calcio”; tutto il contrario: dispone di annullare la gara pubblica già svolta, per bandirne un’altra, aperta a tutti i soggetti che vorranno concorrere per la gestione della struttura.

La città di Grottammare ovviamente non copre alcun debito della società sportiva. La delibera dispone semplicemente che nella gara pubblica da bandire sia previsto l’accollo del mutuo – che sarà acceso dal futuro gestore che vincerà la gara per far fronte alle migliorie che interessano i campi – in caso di revoca o risoluzione del contratto. In altri termini: le migliorie strutturali fatte nello stadio comunale saranno pagate da chi vincerà la gara per la gestione, a beneficio di tutti. Se per qualche ragione però, in futuro, la gestione a terzi sarà revocata – e dunque lo stadio dovrà essere gestito direttamente dal comune – la città dovrà completare il pagamento per le migliorie realizzate. E questo è inevitabile, poiché lo stadio – lo ricordo al consigliere Vesperini – è un bene di proprietà pubblica.

È un bene che naturalmente ha i suoi costi, molto limitati comunque nel nostro caso. Tenere aperta una struttura grande e articolata come lo stadio “Pirani” costerà alla comunità solo 3700 euro al mese più iva, compresi i costi di acqua, luce, riscaldamento, manutenzione ordinaria e straordinaria, custodia. Tutto, insomma, a 3700 euro più iva mensili. Se si fanno due conti, ecco l’origine dei 50000 euro annuali, così scandalosi per Vesperini, che ha provato ad imbrogliare le carte, in barba all’onestà intellettuale, senza riuscirci.

Se, d’altronde, lo stadio di Grottammare fosse stato un affare, si sarebbero precipitati molti soggetti per gestirlo. Guarda caso, nella precedente gara di assegnazione, un solo soggetto ha partecipato – il “Grottammare Calcio” – credo per puro spirito di bandiera e per amore di una struttura nella quale la società è cresciuta.

Vesperini dovrebbe imparare a rispettare di più le realtà che hanno animato e continuano ad animare Grottammare. Senza alcuna umiltà getta ossessivamente fango su associazioni e società cittadine che a costo di sacrifici enormi riempiono gli spazi pubblici di attività, formano i nostri figli, fortificano il carattere culturale, sportivo e sociale della nostra città. C’è da aver paura di chi come Vesperini, pur di mantenere un posto al sole, butta tutto nel tritacarne dello scontro tra fazioni. Non ha a cuore la vita della città e di questo, sono certo, ne pagherà le conseguenze politiche.”

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 647 volte, 1 oggi)