Dal settimanale di Riviera Oggi n.1015

Gli anni di Promozione da Silva a Boschini

MARTINSICURO – Dopo la salvezza raggiunta tramite spareggio, il Martinsicuro si appresta ad affrontare il secondo anno di Promozione della sua storia con diverse novità. La prima riguarda la panchina che sarà affidata a Massimo Silva, ex calciatore professionista e vecchia conoscenza di Ascoli e Samb. In realtà ricoprirà il doppio ruolo di allenatore-giocatore, contribuendo con alcuni gol decisivi alla salvezza finale. La rosa è composta essenzialmente da giovani del posto come i fratelli Cicchinè, Marino Vallese, il capitano Silvano Corsi, Gennaro Tommolini, Oscar Piergallini, Ivan Eugeni, Matteo Mannelli. Tra i pali c’è il riconfermatissimo Ezio Santroni di San Benedetto. L’andamento del campionato è abbastanza altalenante, ma alla fine la squadra chiuderà la stagione con un dignitoso undicesimo posto. Lo stesso piazzamento verrà ripetuto per le successive due stagioni 1990-91 e 1991-92, quando al timone c’era l’ormai collaudato tandem Piero Vagnoni-Achille Tommolini.

La stagione 1992-93 vede l’arrivo sulla panchina de Martinsicuro dell’ex nazionale argentino Hector Alberto Ortega, che aveva anche indossato la maglia del Martinsicuro come calciatore alcune stagioni precedente. Con Ortega il Martinsicuro raggiunge il miglior piazzamento della sua storia in Promozione finendo il campionato al sesto posto. L’annata successiva i biancazzurri, sospinti dai gol del nuovo bomber Ugo Boschini, riesce a fare ancora meglio arrivando al terzo posto a pari punti con il Lycia. Si consideri che hai tempi non erano contemplati i playoff e saliva di categoria solo la prima classificata.

Ormai i biancazzurri sono una realtà consolidata della categoria e nella stagione 1993-94 è il turno di un altro ex calciatore professionista prendere in mano la guida tecnica della squadra. Sulla panchina arriva Emidio Oddi, ex Verona e Roma. La squadra ha ormai un ottimo zoccolo duro di ragazzi del posto “amici sia dentro che fuori – ricorda Matteo Mannelli, uno dei protagonisti di quelle stagioni. Questo faceva la differenza. La nostra squadra per 10 anni è stata sempre molto forte, spinta dalla passione dei giocatori (alcuni ancora sono in attività), ci è mancato qualche innesto di qualità per fare il salto di categoria e raggiungere l’Eccellenza”.

Seguiranno quindi annate ai vertici della categoria fino alla stagione 1997/98 quando la squadra riassapora, dopo 19 anni, il gusto amaro della retrocessione. Il ciclo della “Cupola” (così veniva chiamato scherzosamente quel gruppo molto affiatato) sta per concludersi, i giovani del settore giovanile non sono ancora pronti per il salto di categoria e a fine stagione i biancazzurri si piazzeranno al 16° posto, retrocedendo. Sulla panchina l’esordiente Ugo Boschini prova fino all’ultimo a spingere la squadra verso una disperata salvezza, ma l’impresa non riesce.

Così tra mille incognite si dovrà ripartire dalla Prima Categoria.

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