SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Sovrintendenza dà il via libera alla riqualificazione dei primi 400 metri di lungomare. Il Comune può così concentrarsi sul progetto esecutivo da terminare entro marzo, quando verrà indetto il bando per l’assegnazione dei lavori.

Il restyling si estenderà dall’Albula alla concessione balneare numero 8 e tutelerà lo storico disegno di Luigi Onorati. In tal senso non verrà allargato il marciapiede fino alle palme e agli oleandri che delimitano il confine con la pista ciclabile, a vantaggio dell’ipotesi alternativa proposta dall’ente ed accolta dalla Sovrintendenza: un’aiuola inerbita alla stessa altezza del marciapiede, con un gradino in travertino che la separerebbe dal passaggio per le biciclette.

La pista ciclabile verrà rafforzata con dei cordoli di sicurezza larghi mezzo metro, sulla scia di quelli presenti in Viale delle Tamerici. La viabilità resterà così com’è: accantonata l’ipotesi di spostamento dello spartitraffico e nessuna rivoluzione nell’assetto delle due corsie. In direzione mare ci si adopererà al mero restauro dell’esistente, attraverso il ripristino delle discese a mare e delle parti delle balaustre mancanti.

Ancora aperto il discorso sulla pavimentazione, anche se l’architetto Farnush Davarpanah sembrerebbe propendere per la palladiana di arenaria, utilizzata già nel tratto sud: “Non avrebbe senso realizzare un segmento diverso dall’altro”. Ridottissime invece le chance per le scaglie di quarzite, rintracciabili all’altezza del torrente, a causa degli elevati costi per il trasporto di un materiale ormai reperibile solo nei Paesi del Sud America.

I soldi necessari verranno reperiti con un mutuo di 2 milioni. Il 19 dicembre sono scaduti i termini per presentare le proposte da parte delle banche.

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