SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ un problema che va avanti da qualche tempo quello dei cantieri navali nell’area del Molo Sud. Gli imprenditori associati alla Cna lanciano un grido d’allarme: “Abbiamo la fortuna di avere la possibilità di ospitare imbarcazioni nel cuore del centro cittadino, con tutti i servizi a portata di mano di utenti e turisti ma non siamo capaci di organizzare in modo decoroso l’area”.

E ancora: “Riqualificazione per noi è solo una bella parola. Poche settimane fa abbiamo dovuto fare una colletta per rimettere a posto un tombino rotto, questa è la realtà che stiamo vivendo”.

Federico Ascolani, dei cantieri navali Ascolani, Massimiliano Marchetti, dei cantieri navali Marchetti, Daniele Malavolta, dei cantieri navali Onda Marina, si fanno portavoce del disagio degli imprenditori per una serie d’interventi previsti dal Piano del porto ma ancora non avviati.

“Abbiamo lavorato duramente e a lungo – spiega Vincenzo Michettoni, presidente provinciale di Cna Nautica – per preparare azioni che coniugassero le attese delle imprese che lavorano nel settore e nell’area portuale con la riqualificazione, anche in chiave turistica, di una zona che è ad alta intensità produttiva ma anche immersa nel cuore della città. Per questo ci appelliamo all’amministrazione comunale affinché completi nel più breve tempo possibile le opere previste dal Piano”.

“Il grosso dei lavori dobbiamo farlo noi – aggiunge Ascolani – e siamo pronti ma certo non si può avviare niente se nell’area nella quale dovremo spostare i nostri cantieri non ci saranno almeno i servizi essenziali come acqua, luce, gas e fognature”.

“Anche le nostre azioni di marketing – precisano Marchetti e Malavolta – risentono del degrado dell’area nella quale siamo costretti a lavorare. La vicinanza del porto al cuore della città è una delle cose che più piace ai diportisti. Quindi San Benedetto su questo fronte è molto attrattiva. Certamente se chi deve rimettere la propria imbarcazione o fargli fare qualche lavoro di manutenzione vede l’area nella quale lavoriamo scappa subito. Ed è un peccato perché le nostre maestranze, sia per quanto riguarda l’impiantistica di bordo che per gli scafi in legno che hanno bisogno delle competenze dei maestri d’ascia, sono ai vertici in Italia”.

“Come Cna – conclude Irene Cicchiello, responsabile del settore nautico – siamo da sempre in stretto contatto con il comune di San Benedetto del Tronto proprio per le variazioni tecnico funzionali necessarie per lo spostamento e l’operatività dei cantieri. Le segnalazioni di allarme dei nostri imprenditori associati saranno uno stimolo in più per riverificare con chi di dovere lo stato dell’arte e operare le opportune sollecitazioni affinché quanto previsto sia operativo il più presto possibile”.

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