SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una Sambenedettese che guarda al futuro e una politica costretta a fare i conti col passato. I lavori di messa a norma dello stadio e i debiti contratti dalla Rdp hanno tenuto banco durante la Commissione Sport svoltasi lunedì mattina, a pochi metri dall’ufficio del sindaco che ospitava il faccia a faccia tra Gaspari e Moneti.

L’opposizione contesta l’atto che finirà il 18 dicembre in Consiglio. “Con questa delibera andate un’altra volta ad infognarvi”, hanno obiettato Emili e Pezzuoli. “State commettendo gli stessi errori della prima volta, qui di certo non c’è nulla”. Opinione supportata a gran voce anche da Forza Italia: “Siamo sicuri che la Decasol chiuderà tutti i contenziosi? Oppure in future usciranno allo scoperto le ditte ancora non pagate?”.

La questione ruota tutta attorno agli impegni assunti dalla Decasol, pari a 453 mila euro. La transazione è stata raggiunta con 6 aziende, su un totale di 13. “Sono meno della metà – ha dichiarato Tassotti – vi chiediamo di non fare riferimento nella delibera alla cifra. Cosa accadrebbe se un domani le altre imprese pretendessero i loro crediti?”.

La dirigente Renata Brancadori ha puntualizzato che nessuno potrà mai rivalersi sull’ente: “E’ una vicenda spiacevole, tuttavia le responsabilità sono esclusive della Us Samb 2009”. Non solo: per il centrosinistra, il Comune non è tenuto a mettere bocca nel procedimento di transazione. “E’ la Decasol che deve possedere delle certezze sulle cifre comunicate”, ha chiarito Bovara. “Se scopriremo che avrà detto una stupidata, avremo le carte in regola per annullare l’atto e far decadere la convenzione”. Tesi che ha irrigidito ulteriormente la minoranza, allarmata dalla possibilità di assistere ad un remake della vecchia faccenda.

E’ mistero inoltre attorno agli interventi di ristrutturazione del Riviera delle Palme. Sempre la Decasol investirà 100 mila euro che, a detta di Tassotti, non interesserebbero l’illuminazione del campo. “Attualmente lo stadio non può ospitare gare in notturna e non mi pare che l’intesa comprenda pure questa emergenza”. In effetti, come si legge dall’elenco dei lavori mancanti allegati alla delibera, si parla solo di “ripristinare la luce nei bagni della tribuna centrale”, “controllare le luci e la linea telefonica nel Pronto Soccorso interno” e “ricollegare i cavi elettrici su due cartelli delle uscite di sicurezza posti sulle gradinate”.

“Senza le luci adeguate, il campo non otterrà l’agibilità e ciò non permetterà di procedere ad una nuova gara per l’affidamento”, ha fatto presente Pezzuoli. I lavori dovranno terminare entro il termine del campionato. Nel bando che verrà, venti giorni l’anno saranno riservati all’ente, che contribuirà con 50 mila euro per la manutenzione straordinaria ciclica dell’impianto, compreso il manto erboso. L’accordo avrà una durata di sei anni rinnovabili. Durata che non soddisfa affatto la presidenza rossoblu.

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