SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’associazione di tifosi Noi Samb con un comunicato stampa ha invitato il sindaco Gaspari, Moneti e Bucci ad incontrarsi per trovare un punto di incontro sul futuro della Sambenedettese Calcio. Una specie di replay perché un incontro semi segreto c’era già stato tra società rossoblu, Moneti (Bucci non ci andò perché impegnato a calmare le acque dello spogliatoio dopo la sconfitta di Jesi), Renato Ciarrocchi e un’altra persona che si preferì tenere segreta. Dopo quell’incontro ci fu un annuncio dell’accordo davanti alla stampa che ora appare in discussione.

Chiedere di ripetere l’incontro “a porte chiuse per ovvii motivi” (quali?) come ha fatto ieri Noi Samb (da quanto si legge non è chiaro se i protagonisti saranno gli stessi del primo incontro o solo le due parti) non è normale, considerato che fra quattro giorni si terrà un consiglio comunale  aperto e in diretta streaming, quindi in totale trasparenza. Trasparenza che non può esserci quando si propone un incontro “a porte chiuse con ripresa video registrata”. Una contraddizione. Potrebbe diventare trasparente solo se all’incontro venisse invitata la stampa.

Sempre a proposito di Samb è sembrata un po’ affrettata, in vista di un incontro di calcio importantissimo, la dichiarazione dei dirigenti rossoblu: “Portiamo la Sambenedettese in Prima Divisione poi la lasciamo“. Il primo errore, secondo me, dopo che la coppia Moneti-Bucci non aveva fallito una mossa nei primi quattro mesi di convivenza. Una dichiarazione simile fu fatta, più o meno nello stesso periodo, da Pignotti e Bartolomei. Alla fine la Samb non la comprò nessuno. Sembra altresì incredibile che la Samb, a maggio 2015, venisse data a chilometri zero, a chi ne farà richiesta. Si prefigurerebbe una situazione simile a quella dell’estate 2012.

Avrei preferito che la ‘protesta’ fosse stata fatta in questi termini: “Ci siamo impegnati molto (è vero. Ndd) per preparare un piano che potesse dare continuità negli anni alla squadra della città della quale lei Gaspari è primo cittadino. Noi prima di ricevere vogliamo dare (promozione). Ma, se una volta raggiunta la Prima Divisione, la nostra proposta non sarà contro firmata saremo costretti a mettere in vendita la società perché non ci sarebbero le condizioni per il versamento di una consistente fideiussione e per affrontare un campionato oneroso e competitivo come quello di prima Divisione” Il popolo sambenedettese, quello sportivo in particolare, che già apprezza molto la coppia Moneti-Bucci, a quel punto diventerebbe decisiva per il raggiungimento dell’accordo.

Quindi, più che un pre-incontro solo apparentemente pubblico, sarebbe il caso di attendere il Consiglio comunale del 18 dicembre dove tutte le problematiche dovranno, per forza, venire a galla. Trasparentemente, democraticamente, senza forzature e senza pericolose intromissioni.

Ecco di seguito il comunicato integrale inviatoci da Noi Samb:

“Relativamente le allarmanti voci che stanno accompagnando le ultime ore sugli accordi tra Comune e Sambenedettese l’associazione Noi Samb ha richiesto ufficialmente informazioni sulla situazione sia ai primi che ai secondi. Il Comune ha fatto sapere che nelle prossime ore invierà all’associazione un’informativa relativa a quanto si andrà a discutere in occasione del consiglio comunale di giovedì 18 dicembre.

Nel frattempo, nella speranza che le polemiche delle ultime ore sull’argomento rappresentino soltanto la conseguenza di un notevole equivoco sul quale è necessario fare chiarezza, Noi Samb invita il sindaco Giovanni Gaspari e i vertici della Sambenedettese nelle persone di Gianni Moneti e Manolo Bucci ad un incontro chiarificatore tra le parti al fine di analizzare insieme e pubblicamente gli aspetti che potrebbero rappresentare degli ostacoli al raggiungimento dell’accordo.

L’incontro, che per ovvi motivi avverrà a porte chiuse ma sarà interamente ripreso in video e poi pubblicato on line a disposizione di tutti, dovrebbe avvenire nella giornata di lunedì. L’associazione si impegnerà in prima persona affinché le due parti accettino di parteciparvi e lavorino per chiarire l’intera vicenda. Nell’interesse di tutti”

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