SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Successo di pubblico e forti applausi alla sala teatro Palariviera per lo spettacolo di danza “Romeo e Giulietta” messo in scena dai giovani e talentuosi ballerini del corpo di ballo di Mosca.

Una serata emozionante e raffinata, rivivendo la celebre storia di Romeo e Giulietta scritta da Shakespeare con musiche di Prokofiev e coreografie di Liapin.

Tra tutte, l’esibizione della bravissima prima ballerina Ekaterina Khukar nei panni di Giulietta, che ha rapito gli spettatori per intensità, grazia e leggerezza. Energico e con una forte interpretazione scenica il Mercuzio di Aleksei Savin, ucciso a duello da Tebaldo e vendicato da Romeo, per questo punito con l’esilio. Bene Aleksander Stoyanov, giovane e romantico Romeo, che nonostante qualche incertezza nella prima parte ha poi emozionato i presenti nei duetti amorosi con Giulietta, incantevoli grazie anche a un sofisticato uso delle luci.

Stupende le scenografie, che hanno alternato ambientazioni in stile romantico, ampi spazi con archi gotici e suggestivi dipinti, come il salone da ballo dove Romeo e Giulietta si conoscono per la prima volta, scorci della Verona del tempo, con il famosissimo balcone della dichiarazione d’amore, intimi luoghi di preghiera, come la cappella del matrimonio segreto tra i due innamorati, o la delicata camera da letto in cui gli sposi trascorrono la loro unica notte d’amore.

Gli accostamenti cromatici e i colori brillanti caratteristici dell’arte russa, in certi momenti quasi di gusto disneyano, hanno lasciato posto nella seconda parte a soffuse luci azzurre, per risaltare il candido bianco delle vesti, in un crescente pathos che culmina nella tragica morte dei due protagonisti.

Vivaci i momenti in cui gli elementi del balletto classico si sono combinati con quelli delle danze popolari russe e drammatiche le scene corali dei duelli e delle dispute tra le due celebri famiglie dei Montecchi e dei Capuleti, o il corteo funebre per Giulietta che incede da una parte all’altra del palco.

Il Palariviera e la città di San Benedetto sono dunque riuscite a regalare all’eterogeneo pubblico presente una serata appassionata e coinvolgente, in cui potersi accostare in modo semplice e non troppo formale al mondo del teatro e della danza classica, in passato riservati a pochi appassionati e competenti, o ad appuntamenti vissuti soprattutto come “mondani”. Numerose erano infatti anche le famiglie con bambini, molti dei quali già avviati a questa espressione artistica attraverso le scuole del nostro territorio.

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