SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ingressi omaggio ridotti all’osso. L’amministrazione comunale corre ai ripari e taglia il numero degli accrediti per la stagione teatrale al Concordia, dopo le polemiche scoppiate in occasione della prima del 28 novembre.

Su 46 ticket gratuiti, il Comune ne gestisce 30. “Li riduciamo a 6, da girare equamente a Prefettura, Siae e Agenzia delle Entrate – comunica l’assessore Sorge – più uno che andrà al sindaco, qualora volesse presenziare allo spettacolo”. Quattro resteranno per legge a disposizione della compagnia teatrale, 2 all’Amat, 5 – e non più 10 – alla stampa.

Il caso era scoppiato alla vigilia della messa in scena de “L’Avaro” di Moliere. Lo show con Lello Arena aveva fatto registrare il tutto esaurito, ma allo stesso tempo pure l’irritazione di chi all’apertura del botteghino non aveva trovato alcun biglietto disponibile.

Capace di contenere 312 presenze, al Concordia 220 posti vengono occupati dagli abbonati, aumentati del 40% rispetto ai 150 dell’anno passato. Senza dimenticare le 44 poltroncine prenotate dagli studenti, nell’ambito del progetto Amat denominato “Scuola di Platea”.

“Stavamo pensando a queste modifiche da tempo, prima ancora che il problema venisse denunciato pubblicamente”, garantisce l’assessore. Nei fatti però la decisione è stata presa dalla giunta nei giorni scorsi, anche per venire incontro ad un interesse crescente per il teatro. I biglietti gratuiti andranno pertanto a ricoprire il 5% dell’intera capienza della struttura ospitante.

“Teniamo a precisare – fanno sapere gli Uffici della Cultura – che per L’Avaro di Moliere moltì tagliandi sono stati rimessi in commercio il giorno dell’evento. Abbiamo contattato le autorità una ad una, per capire se avrebbero partecipato”.

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