MASSIGNANO – Un punto della situazione che è anche un intervallo tra i 50 incontri avvenuti nei mesi passati e gli altri 50 che sono programmati in quelli a venire: l’associazione “Piceno Smart Land” guidata dall’ex presidente della Provincia Pietro Colonnella e orientata alla progettualità innovativa dell’intero territorio in modo, così, da intercettare anche eventuali fondi compatibili provenienti dall’Unione Europea.

Il luogo scelto per il convegno è Massignano (sala consiliare), precisamente domenica 14 dicembre alle ore 17,30, con seguente cena. “I Fondi europei per i Comuni, i Territori e la Ricerca” è il titolo del convegno, al quale parteciperanno come relatori il sindaco di Massignano Massimo Romani, Eugenio Coccia, presidente onorario di Smart Piceno e presidente del Gran Sasso Science Institute, i rettori delle Università marchigiane, il responsabile dei Fondi Europei dell’Ufficio del parlamentare europeo David Sassoli, Andrea Di Benedetto, presidente del Polo scientifico di Novacchio (Pisa), Stefano Morganti, segretario generale del Comune di Senigallia, e numerosi sindaci e amministratori provenienti dalle Marche, l’Abruzzo e il Molise.

“Siamo il punto di riferimento per un territorio di 500 mila abitanti – spiega Colonnella – E dobbiamo fare in modo che la ricchezza di progettazione e di intelletti trovi le forme per esprimersi. In Smart Piceno abbiamo 500 iscritti, 23 sindaci dalla provincia di Macerata a Teramo: l’obiettivo è quello di lanciare 100 giovani laureati e anche diplomati, come tanti anni fa facemmo con Piceno da Scoprire. Serve una scossa, e decidere quale futuro dare al nostro territorio: ad esempio quale strategia adottare con l’agroalimentare, quale con la pesca, come riconnetterla ai flussi turistici, e inoltre in che modo garantire le infrastrutture necessarie in questa zona delle Marche, dove, se l’ipotesi terza corsia dell’A14 è tramontata, sarà bene che Autostrade ed Anas pensino a realizzare la Bretella e collegare la zona industriale di Acquaviva al casello di Grottammare. Senza dimenticare le infrastrutture digitali da potenziare”.

“Durante l’incontro tenteremo di capire in che modo strutturarci per essere un punto di riferimento nell’ambito della progettazione, dopo gli incontri con amministratori, imprenditori, associazioni, lavoratori, abbiamo un quadro più chiaro delle potenzialità e delle esigenze del territorio, con il Tronto che non può più essere confine ma deve diventare cerniera tra due realtà affini tra di loro” continua. Con Colonnella erano presenti, in qualità di collaboratori nel progetto Smart Piceno, anche l’assessore al Turismo di Grottammare Simone Splendiani, Daniela Bigossi e Cinzia Quaglianni.

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