SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una brutta piega. L’evento del sospetto tentativo di rapimento di una bambina, avvenuto domenica scorsa a San Benedetto a seguito della denuncia della zia con la quale si trovava (attorno alle ore 16,15, in via Leopardi), ha avuto come immediata ripercussione il pestaggio di un ragazzo di 25 anni, originario del Bangladesh, che ha avuto la sfortuna di trovarsi in prossimità del fatto e di essere scambiato per uno dei tre rom che, secondo la versione fornita dalla zia della bambina, avrebbe tentato di rapirla.

Ricordiamo che i tre rom si sarebbero avvicinati ai gradoni della Cattedrale e, da qui, allontanati correndo nel momento in cui sono stati inseguiti da parenti e amici. Dividendosi nelle strade del centro, un gruppo di 7 o 8 persone ha visto in via Custoza, nei pressi di un noto locale del centro cittadino, il giovane bengalese. Si era attorno alle 16,40 di domenica 7 dicembre.

Così è iniziato un pestaggio, concluso fortunatamente con rapidità grazie all’arrivo di un vigile urbano. Calci e pugni a raffica e anche una sedia prelevata e scaricata sulla testa del giovane. Lo stesso ragazzo, incontrato la sempre la sera di domenica dallo stesso vigile urbano, lamentava un forte mal di testa a causa dei colpi ricevuti. Non mostrava evidenti ferite in volto tranne che per una modesta abrasione sulle labbra.

Dopo il pestaggio è stato accompagnato dentro il locale di via Custoza dove ha bevuto un poco d’acqua.

Nessuno degli autori dell’aggressione è stato identificato.

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