SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Negli anni più bui della storia quasi centenaria della Samb Calcio poche sono le vicende toccanti e da tramandare nel ricordo ai tifosi del futuro. Domenica scorsa, al termine di Samb-Matelica 2-0, abbiamo vissuto forse non l’unico momento toccante di questi anni ma certamente uno dei pèiù significativi. Cristian Pazzi, ex centravanti della Samb per tre stagioni, entrato a pochi minuti dalla fine tra gli applausi del pubblico di casa, a fine gara si è recato sotto la curva per rendere omaggio ai suoi tifosi, e ricevere lo stesso trattamento. “Pazzi cambia la maglia“, hanno intonato i tifosi rossoblu.

In sala stampa lo stesso Pazzi ha detto: “L’esperienza a San Benedetto è stata la più forte ed emozionante della mia carriera sportiva. Non mi aspettavo questo genere di accoglienza, sono emozionato ma certe cose è bene tenersele dentro”.

Arrivato in realtà a San Benedetto già nel 2009-10, voluto fortemente dall’allora presidente Sergio Spina nella speranza di ripartire dalla Serie D dopo la cancellazione dal professionismo seguita all’era Tormenti, Pazzi fu costretto a lasciare la Samb dopo che la società rossoblu dovette in realtà ripartire dall’Eccellenza Marche. L’accordo tacito però prevedeva che l’anno successivo l’attaccante marchigiano sarebbe diventato il punto di forza della formazione che doveva dare l’assalto alla Seconda Divisione. Forse il Cristian Pazzi che vedemmo in quel primo scorcio di stagione fu il migliore dal punto di vista tecnico. Sette gol in dieci presenze neppure tutte da titolare a causa di un grave problema che lo costrinse a desistere e ad operarsi.

Assenza, quella di Pazzi, che di fatto eliminò la Samb dalla corsa al primo posto già dalle prime battute. L’anno sucessivo, di ritorno dal lungo stop, Pazzi impiegò un po’ più di tempo per tornare quello apprezzato, ma trascinò la Samb alla rincorsa del primo posto per gran parte del campionato, concluso con 14 marcature. Infine l’anno della vittoria del campionato, anche questo vissuto almeno nella parte iniziale un po’ in ombra a causa dell’esplosione di Shiba, e poi la vittoria conquistata con sofferenza a causa dei problemi societari, culminati con il rigore a Recanati, segnato all’ultimo minuto.

Pochi giorni dopo lo stesso Pazzi annunciò l’addio alla maglia rossoblu. Fu quasi un presentimento di quanto sarebbe accaduto poche settimane dopo, con la Samb che fallì l’iscrizione in Seconda Divisione.

Ecco allora che la notizia odierna, di un Pazzi che si svincola dal Matelica, solletica le fantasie di tanti tifosi rossoblu, anche se nella Samb attuale non c’è un grande bisogno di centravanti stante la presenza di due ottimi giocatori come Tozzi Borsoi e Di Paola. Sognare, però, non fa male.

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