SERRA RICCO’ – I carabinieri di Serra Riccò hanno sgominato e denunciato un’organizzazione criminale specializzata nelle truffe informatiche. I truffatori riuscivano a prendere i dati di oltre 60 persone e a prelevare oltre 200 mila euro attraverso pagamenti fasulli e intromissioni nei conti correnti. Sette persone residenti tra Marche e Abruzzo sono state denunciate a piede libero per introduzione abusiva nei sistemi informatici, frode informatica, riciclaggio e sostituzione di persona.

Tra cui cinque persone residenti a San Benedetto del Tronto (due donne e tre uomini), un uomo residente ad Ancarano e uno a Martinsicuro. Con i soldi rubati dai conti postali delle ignare vittime, l’organizzazione sgominata dai carabinieri di Serra Riccò comprava auto di lusso e frequentava i locali della Riviera Romagnola.

Attraverso un software gli organizzatori della truffa telematica avevano trafugato indirizzi e-mail e attraverso server stranieri mandavano messaggi con il logo delle Poste italiane. Nella lettera era chiesto di inserire i dati delle carte di credito e i codici di sicurezza. Una volta inseriti, l’organizzazione prelevava piccole somme, dai cento ai duecento euro, e le trasferiva in conti intestati a persone cui avevano rubato l’identità.

Con quei conti i sette disputavano partite a poker con altre carte intestate a loro complici e facevano finta di perdere, trasferendo così le somme perse agli altri membri.

L’operazione, condotta dalla Procura di Roma, è riuscita anche a discolpare 22 persone che si erano ritrovate indagate perché titolari, a loro insaputa, delle carte dove transitavano i soldi illecitamente prelevanti dai conti postali. Le vittime dell’organizzazione sarebbero 66 e il giro d’affari scoperto ammonterebbe a 200 mila euro. Ma secondo gli inquirenti, le persone truffate potrebbero essere molte di più.

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