SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ stato ritrovato senza vita nella mattinata del 4 dicembre, nei pressi di Porto d’Ascoli sulla riva del mare, Livio Capriotti, 34 anni, il marittimo disperso nell’incidente del 3 dicembre che ha visto la sua imbarcazione Stella Bianca scontrarsi agli scogli del Molo Sud e affondare.

La salma del ragazzo è stata portata all’obitorio di San Benedetto del Tronto. Livio Capriotti, armatore, era residente a Ripatransone con la moglie e un figlio. L’altro marittimo presente sull’imbarcazione di 12 metri, Andrea Abate, è stato ricoverato all’ospedale Madonna del Soccorso per ipotermia, ma le sue condizioni sono fuori pericolo.

La Capitaneria di Porto, a breve, darà l’esatto resoconto della vicenda. La Procura di Ascoli ha aperto un’inchiesta.

ORE 10 In corso perlustrazioni dei sommozzatori della Guardia Costiera sul luogo dell’incidente. Il mare in questo momento è leggermente mosso. L’imbarcazione è completamente sommersa e non visibile dalla superficie.

L’armatore, dagli esami compiuti all’obitorio, risulta morto per annegamento.

CITTA’ IN LUTTO

Il comune in segno di lutto per la tragedia che ha colpito la marineria e la città, ha deciso di rinviare la conferenza di presentazione del cartellone di eventi natalizi “Città in festa” a data da destinarsi. Annullato anche l’incontro con la stampa da parte del Pdl previsto in Comune nella giornata del 4 dicembre. Rinviato l’evento culinario “Lu Vredette”.

COMUNICATO DELLA CAPITANERIA DI PORTO

Alle 21.15 del 3 dicembre, il motopesca Stella Bianca I (SB547), in navigazione di rientro nel porto di San Benedetto del Tronto, collideva con il muro paraonde in prossimità del fanale rosso d’ingresso del porto. La sala operativa della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto riceveva, via radio, richiesta di soccorso dal motopesca stesso, e immediatamente cercava di stabilire, senza esito, contatti radio con la predetta unità che nel giro di pochi minuti affondava.

Questo Comando rapidamente attivava tutto il dispositivo di ricerca e soccorso, riuscendo, grazie all’immediato intervento della propria motovedetta CP 843, a trarre in salvo uno dei due membri dell’equipaggio, già in stato d’ipotermia. Lo stesso veniva condotto in porto e affidato all’autoambulanza del 118 prontamente giunta sul posto. Contemporaneamente continuavano le ricerche dell’altra persona dell’equipaggio, anche grazie all’impiego della motovedetta CP 731, del dipendente gommone GC 140, del 1° Nucleo Sub della Capitaneria, di una motovedetta della locale Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza e di un gommone del Comando provinciale di Ascoli Piceno dei Vigili del Fuoco. Contestualmente erano inviate due pattuglie via terra per le ricerche lungo la battigia. Tuttavia, durante  la notte a causa della scarsa visibilità venivano sospese le ricerche subacquee a bordo del motopesca affondato mentre proseguivano le ricerche via mare.

Alle 7.45  del 4 dicembre veniva rinvenuto, sulla spiaggia in località Porto d’Ascoli, il corpo senza vita del marittimo scomparso. Sono in corso le indagini per fare luce sulle cause del sinistro.

In relazione a tale tragico evento la Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto, nell’esprimere le proprie condoglianze e vicinanza ai famigliari del defunto e a tutta la marineria sanbenedettese, comunica di aver annullato tutte le celebrazioni inerenti la festività di Santa Barbara, Patrona della Marina Militare.

COMMOZIONE SUI SOCIAL Una grande commozione e tristezza pervade i commenti di moltissimi sambenedettesi, e non solo, a seguito dell’ennesima, tragica vicenda.

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