Dal numero 1013 di Riviera Oggi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Matilde Menicozzi è dirigente del servizio formazione professionale e politiche attive del lavoro dell’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno. Dal 1978 al 1988 è stata Consigliere Comunale nel comune di Grottammare. Ha ricoperto il ruolo anche di assessore alla cultura, turismo e sport nel 1983-84 e dal 1994 al 2003.  È stata promotrice di varie iniziative culturali tra cui la prima edizione, nel 1984, di “Cabaret Amore Mio” e se ne occuperà ancora dalla decima alla diciottesima rassegna. Ha allestito molte rassegne teatrali nel territorio. E in più coltiva la sua grande passione per la pittura allestendo mostre personali e partecipando a concorsi specifici. Ha pubblicato vari libri a riguardo, tra cui “Il guardaroba”, contenenti disegni e acquerelli. Adesso si occupa prevalentemente di lavoro. Un argomento di attualità perenne in questo periodo di crisi. Matilde Menicozzi ci racconta il suo punto di vista inerente a questa faccenda.

“Il mio è un compito complesso. Comporta fatica e impegno. Ho un rapporto diretto con le persone e questo mi piace. Il confronto è utile per comprendere certe dinamiche e realtà. Non è comunque facile. Affronto situazioni lavorative che presentano talvolta problemi gravi e ne parlo con giovani e adulti. Dallo studente al padre o madre di famiglia. In questo periodo di crisi poi sono a contatto anche con problematiche non indifferenti. Cinquantenni che perdono il posto di lavoro e non sanno come rimettersi in gioco con una famiglia da mantenere. Io cerco e voglio ridare, a questi soggetti, oltre al lavoro anche la dignità. Perché il lavoro è dignità. Libertà e democrazia. Quando a un individuo è tolto il lavoro, vengono a mancare anche questi fattori che a livello psicologico influiscono molto.

Nei molteplici colloqui che compio, noto una cosa. A tante persone manca la concezione della formazione. Della specializzazione del lavoro. Non a caso il Ciof, centro per l’impiego, l’orientamento e formazione del lavoro, si pone questo come obiettivo. Aiutare la persona a specializzarsi, a capire quale mestiere può ambire e aiutare nel conseguirlo con corsi di aggiornamento. In questa fase sociale la specializzazione è divenuta fondamentale. In Italia è presente anche una mentalità da ‘svecchiare’. Noi agiamo in primis nelle scuole per far capire agli studenti cosa voler fare della propria vita in futuro. Ma non trascuriamo anche i quarantenni o cinquantenni che si vogliono rimettere in gioco.

Sosteniamo vari corsi di formazione per non far rimanere indietro qualsiasi soggetto. Anche per imparare l’inglese. Gli italiani sono molto ricercati all’estero ma spesso non hanno un’adeguata preparazione alla lingua e alcune persone sono costrette a rinunciare a una possibilità di un buon impiego lavorativo per questa lacuna. Un vero peccato”.

La Provincia di Ascoli Piceno a fine ottobre ha dato il via a “Garanzia Giovani”. Una possibilità per le persone di accedere a diverse misure come formazione, apprendistato, tirocinio, servizio civile e in altre forme nelle ditte. Agevolazioni sia per il lavoratore sia per l’azienda. Come sta andando in questo momento il progetto?

“Per ora siamo soddisfatti della grande adesione che stiamo ottenendo. Siamo tra gli Enti pubblici, a livello regionale, tra i più attivi e in prima linea in questo campo che può rappresentare un’opportunità significativa per i destinatari di formarsi all’interno di realtà aziendali, di operare a contatto con colleghi più adulti e di poter apprendere nuove e interessanti competenze. Basti pensare che, finora al Ciof di Ascoli si contano 2113 adesioni e 868 patti di attivazione, mentre al Ciof di San Benedetto, sono pervenute 871 adesioni con 267 patti di attivazione e 77 tirocini avviati. Speriamo che possa essere una svolta decisiva per contrastare la piaga della disoccupazione e far ripartire il nostro territorio. Un trampolino di lancio per entrare nel mondo lavorativo. Ridando fiducia e motivazioni a tanta gente”.

Quale futuro si aspetta, quindi, per l’intricato mondo del lavoro?

“E’ una situazione attualmente incerta. Però le competenze e le idee cominciano a farsi largo. Dobbiamo investire sui progetti concreti. Dare orientamento e formazione. E naturalmente la possibilità di lavorare e fare esperienza. È un cammino tortuoso ma bisogna essere fiduciosi. E collaborare insieme per realizzare un cambiamento positivo”.

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