Presentazione del blog dell’associazione Le Idee, presieduta da Lino Rosetti.

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Questa nuova iniziativa, così come le altre nel tempo avviate, vuole contribuire a scuotere il territorio dal torpore in cui è scivolato e vuole rappresentare uno strumento capace di favorire la nascita delle idee e facilitarne la loro circolazione.

Dunque l’Associazione Culturale “Le Idee” è e sarà un luogo aperto a tutti coloro che vorranno partecipare e in special modo è aperta ai professionisti di ogni disciplina e alle imprese di ogni genere che già operano sul territorio.

Le prime informazioni che l’Associazione sta cercando e di cui vuole dare conto nel modo più diffuso possibile,sono quelle relative ai fondi Europei che di qui a poco diventeranno operativi, mi riferisco sia ai fondi gestiti direttamente dalla Commissione CE sia quelli gestiti dalle Regioni attraverso i fondi strutturali. Sto parlando di Horizon 2020 di Europa Creativa e i fondi regionali Fes, Fers, Fears, e quanto emergerà dal progetto, ormai in dirittura di arrivo della macro regione Adriatico-Ionica e quant’altro nel tempo si renderà disponibile.

Tuttavia ancor prima di tutto ciò, l’Associazione vuole mettere in evidenza un’esigenza ancora male attesa, senza la quale molte iniziative vedrebbero ridotte le probabilità di successo. Parlo della conoscenza delle lingue ed in particolare della lingua Inglese.

Infatti è certo che noi ,l’Italia fino ad oggi abbiamo mal interpretato il fenomeno rappresentato dalla globalizzazione, ne abbiamo subito i guasti e non ne abbiamo colto appieno le opportunità.

Prima o poi lo dovremo fare,ma come è pensabile di riuscirci se non conosciamo/conoscessimo la lingua che ormai è la lingua della globalizzazione: L’Inglese?

Un altro aspetto importante dell’azione dell’Associazione sta nella volontà di contribuire ad una riformulazione del concetto di sussidiarietà fra pubblico e privato.

È chiaro che il pubblico da solo non può né potrà farcela se no con il concorso di tutti nei modi e nelle possibilità che ognuno può esprimere ancor prima nella volontà e dunque nell’azione.

Il nostro territorio ha necessità di risollevarsi di trovare una rinnovata vocazione e ci riuscirà se tutti concorreremo allo sforzo necessario.

È qui, in questa esigenza, dove il concetto di sussidiarietà fra pubblico e privato interviene e regola gli apporti reciproci tesi all’obiettivo comune.

Dunque la redistribuzione dei compiti può realizzarsi ed operare solo su una piattaforma aggregata dei singoli che esprimono partecipazione.

È questa la chiave di volta, infatti i nostri problemi nel tempo continuano ad essere nostri ed è impensabile che vengano risolti senza il nostro contributo.

Un’ultima osservazione voglio farla sulla Scuola intesa come strumento per la soluzione dei nostri problemi.

Infatti ogni possibile soluzione passa attraverso la scuola luogo dove si forma la coscienza di quanto qui richiamato e di tanto, tanto altro.

Bene dobbiamo restituire sacralità alla scuola,voglio dire prendere coscienza che è lì che si forma il nostro futuro. Dobbiamo volere, dobbiamo attenderci, dobbiamo sperare che l’attività scolastica, che non si esaurisce all’interno dei plessi scolastici, costruisca le basi e definisca la matrice dei valori e del metodo,matrice che ci accompagnerà nella vita di tutti i giorni quando a decidere e a fare saremo noi, senza rete.

L’associazione Le Idee tenterà di arare questo terreno cercando ed introducendo informazioni promuovendo collaboraizoni e reti fra gli attori del territorio. Tenterà di favorire la nascita di composti formati con gli elementi della cultura, della tecnica, del sociale e dell’arte.

Sono questi gli elementi del nostro petrolio e se saremo capaci di comporri tra loro avremo trovato la via.

A questo, noi tutti, siamo chiamati a partecipare.

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