MOSCONI: Una sconfitta pesante e non meritata. Nel primo tempo abbiamo sofferto molto, soprattutto la prima mezz’ora. Non ci aspettavamo il loro modulo di gioco e abbiamo sofferto. In 10 paradossalmente eravamo messi meglio in campo, non meritavamo di prendere gol. Sacchi diceva che in alcune situazioni si gioca meglio in 10, oggi è stato così: a tre dietro siamo migliorati, ma ciò non significa bisognasse cambiare prima. Anche perché in parità numerica stavamo rischiando troppo e cambiare in corsa avrebbe potuto significare perdere ulteriori riferimenti.

Esonero? Io ho la coscienza pulita e vado a testa alta; sono consapevole che non stiamo andando bene, ci sono problemi, ma io non mi metto in discussione: ho dato tutto me stesso per questa squadra, la sera dormo con la coscienza a posto. Fisicamente non stiamo male, ma attaccando sempre succede di concedere qualche contropiede di troppo; a volte non riusciamo a recuperare le ripartenze, ma non è un problema fisico.

Sull’1-1 si poteva osare di più, il cambio di Padovani è stato fatto proprio in tal senso. Purtroppo è dovuto entrar tardi, perché sia Viti che Vallorani non erano al meglio; rischiavamo di rimanere senza. L’espulsione di Pepe dimostra che gli under in difesa non contano, conta la squadra: le partite non dipendono dai singoli.

Detto questo, l’espulsione non c’era; ultimamente ci dice tutto male, anche dal punto di vista arbitrale. Penso anche al rigore non dato a Tozzi Borsoi nel primo tempo, ad esempio.

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