SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il gruppo consiliare Pdl-Fi ha compiuto alcune considerazioni a seguito delle vicende accadute di recente. Riportiamo e pubblichiamo un comunicato giunto in redazione:

“In Consiglio Comunale, che lo ricordiamo, è la sede istituzionale preposta per dare voce a tutti i cittadini, è stata negata alla minoranza la possibilità di un dibattito sulla condanna in appello del sindaco Giovanni Gaspari sui noti fatti dell’incarico all’architetto Zazio. Nella discussione si potevano chiarire tutti i passaggi e la città avrebbe saputo (e giudicato) quello che è veramente accaduto. Invece si è preferito spostare l’argomento all’interno di una sezione del Pd dove si sono processati e quasi assolti.

Infatti, l’unica punizione è stata quella di mettere il primo cittadino dietro la lavagna a scrivere 100 volte che non lo avrebbe rifatto.

Certo, conviene di più alzare polveroni su fotografie più o meno vergognose o rispolverare la grancassa degli annunci (adesso in un anno e mezzo scarso faranno ciò che non sono riusciti a fare in quasi nove anni), ma la realtà è che Il lungomare nord, la piscina comunale, S.Pio X, il Ballarin, la grande opera, ma soprattutto il Prg, sono rimasti al palo.

Per fare tutto ci vorrebbe un colpo di mano come quello che ha regalato nottetempo ai cittadini le spettacolari pensiline o la grande opportunità della cassa di colmata. Intanto la città è in mano ad una maggioranza alla quale hanno ritirato la patente ma che continua a guidare come se niente fosse”.

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