Articolo di Serena Reda

GROTTAMMARE – Ancora attività a sostegno di Grottammare da parte dell’associazione 43° Parallelo Italy, che nella giornata odierna ha presentato sia la mostra fotografica incentrata proprio sul 43° Parallelo, che taglia Grottammare nella zona nord della città, sia una statua che segnala la “Dog Beach Area“, la spiaggia libera dove sarà possibile accogliere i cani, a sud della foce del Tesino.

La mostra fotografica “Oltre il 43° Parallelo” patrocinata dall’amministrazione comunale, può essere osservata presso il Risto Art San Martino. L’autore degli scatti è il fotografo naturalista Anselmo Josè Buonamici che ammette di aver immortalo un “territorio molto fotogenico”, con alcune immagini proprie del cosiddetto “Dream Point“, ovvero il luogo dove il 43° tocca la spiaggia di Grottammare, punto indicato da una scultura di Francesco Santori.

“La mostra fotografica è una ulteriore iniziativa della nostra associazione che va nella direzione di rendere sempre più attraente il nostro territorio – spiega il presidente Marcello Iezzi – L’obiettivo è di creare una mostra itinerante negli 85 comuni italiani il cui territorio è attraversato dal 43° parallelo, quindi da Grottammare  a Baratti, in Toscana. Stiamo anche pensando di realizzare un libro e abbiamo già inviato la documentazione necessaria a tutte le amministrazioni comunali. Il titolo potrebbe essere Grottammare-Golfo di Baratti coast to coast”.

Soddisfazione espressa anche dagli altri soci, Luigi Santori, Filippo Olivieri, Giuseppe Marcozzi, supportati dai due sponsor Cantine dei Colli Ripani e Papillon: “Ci incontriamo ogni lunedì per tentare di fare qualcosa di buono per la città e tutto il nostro territorio – spiegano – Abbiamo ricchezze inestimabili e dobbiamo saperle valorizzare per far ripartire l’economia locale”.

Una delle “buone cose” è sicuramente la Dog Beach Area, che da oggi è segnalata da una scultura con oggetto un cane alta quasi due metri, realizzata dal giovane artista grottammarese Donato Gentili. “Ci dispiace che per 4 mesi di ritardo qualcuno, che ha molto tempo libero, abbia pensato di offendere il nostro operato del tutto volontario – spiega sempre Iezzi – Ad ogni modo ora l’area è disponibile”.

Enrico Piergallini ha aggiunto: “Ringrazio l’associazione per quanto sta facendo: è una ulteriore testimonianza che, in questo periodo di profondi tagli agli enti locali, soltanto una collaborazione di questo genere può consentire di raggiungere importanti obiettivi, come testimonia il nostro ricco programma natalizio”. Riguardo la “Dog Beach Area”, Piergallini spiega che “se ci sono stati ritardi, sono imputabili solo all’amministrazione comunale, che a causa di alcune valutazioni errate e alcuni permessi chiesti oramai troppo tardi rispetto all’avvio della stagione, ha dovuto rimandare tutto dopo l’estate. Ad ogni modo adesso Grottammare avrà la sua area per cani in spiaggia, un risultato molto importante”. La progettazione dell’area balneare è stata affidata all’architetto Roberta Schifone e all’ingegnere ambientale Roberto Marcozzi.

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