L’AQUILA – Assolto, perché il fatto “non costituisce reato”. A tre anni dalla querela presentata contro l’ex onorevole Carlo Ciccioli dal Giudice del Tribunale di Ascoli Piceno Giuliana Filippello, la sezione de L’Aquila mette un punto definitivo sulla vicenda che coinvolse direttamente anche l’assessore Paolo Canducci, marito della Filippello.

Nel giugno 2011, contemporaneamente alla formazione della nuova giunta Gaspari, Ciccioli considerò strana l’assegnazione delle deleghe all’Ambiente e all’Urbanistica all’esponente dei Verdi, nonostante la mancata elezione al Consiglio Comunale.

L’allora parlamentare berlusconiano contestò soprattutto la promozione all’Urbanistica, settore ritenuto “caldo”, in quanto “oggetto di contenziosi legali”. Tale nomina, sempre a detta di Ciccioli, appariva inopportuna visto che la moglie di Canducci, giudice monocratico presso il Tribunale di San Benedetto, sarebbe stata la referente dei possibili procedimenti giudiziari in merito.

“In una prima fase – comunica l’ufficio stampa di Ciccioli – il sindaco Gaspari, recentemente condannato al pagamento di una multa di 120 mila euro per una consulenza nell’ambito del Prg, aveva presentato querela presso il Tribunale di Ancona e tale procedimento era stato archiviato dal Giudice Pallucchini, perché le affermazioni del querelato rientravano nell’ambito della critica politica. A questo era seguita la querela del magistrato Filippello. Ma pure tale procedimento, conclusosi martedì dopo quattro udienze in cui erano stati ascoltati giornalisti e testimoni, non ha avuto miglior fortuna. Il Pubblico Ministero e la Parte Civile avevano chiesto per l’imputato una condanna a otto mesi di reclusione più le spese. Ciccioli, all’epoca dei fatti deputato marchigiano, aveva rinunciato ad avvalersi dell’immunità parlamentare, ribadendo più volte, nel corso delle udienze, di aver esercitato il suo diritto di critica politica di un qualsiasi cittadino e di non aver mai rivolto offesa ad alcuno, ed in particolare al Giudice dottoressa Filippello”.

“Sono soddisfatto dell’esito, a mio parere scontato, della vicenda giudiziaria”, commenta Ciccioli, nel frattempo migrato tra le fila di Fratelli d’Italia. “Devo prendere atto che ci sono anche giudici esemplari che tengono conto solo dei fatti e non dell’ideologia politica di parte”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 719 volte, 1 oggi)